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I complementi dei costumi: i Prop

I complementi dei costumi: i Prop

I prop sono comunemente intesi come tutti quegli accessori non strettamente sartoriali che compongono un cosplay, siano essi armature o oggetti di scena con cui il personaggio interagisce.

Origine del termine

In ambiente cinematografico e teatrale, i Prop (Props o Theatrical Property) sono tutti quegli oggetti che interagiscono con i personaggi e che, in un modo o nell’altro, contribuiscono a descrivere il loro mondo e quello in cui vivono: mobili e arredi, maschere, armi e armature, telefoni, computer, valige etc. Cioè, tutto il necessario per allestire il set.
Generalmente, il dipartimento di costume (che si occupa anche dei Prop in quanto ogni singolo ogettdeve rispecchiare il carattere e il vissuto dei personaggi) lavora fianco a fianco con quello delle scenografie per via del forte legame tra i tre: non si può scindere un oggetto dal suo contesto a meno che non sia un’operazione voluta.

2001: Odissea Nello Spazio

La dissonanza tra prop, scenografia e costumi è spesso usata nei film di fantascienza per evidenziare lo sfasamento temporale del protagonista. Qui la sequenza finale di 2001: Odissea nello spazio. In ambito più coerente, una simile mescolanza risulta fastidiosa

La scenografia è il luogo in cui i personaggi si trovano a vivere. I Prop sono una derivazione del loro carattere: stesso ambiente, oggetti diversi, la resa varia notevolmente e il costumista ha il compito di delineare, anche con l’uso degli oggetti, più o meno visibili, la storia e il carattere dei personaggi: avere sulla scrivania un bonseki (giardino zen da tavolo) piuttosto che un romanzo di Dostoevskij o un vasetto di fiori descrivono il personaggio più di mille parole. E, in questi casi, ogni singolo oggetto è studiato/cercato appositamente per ogni singola scena.

Prop in ambito Cosplay

Generalmente, con Prop, ci si limita a considerare armature, elmi, armi, jetpack, bacchette, corna, ali e quant’altro. Ma, come in ambito teatrale, la categoria dei Prop si estende anche ai mobili (Trono di Spade), veicoli (Nuvola Speedy o il Batpod), droidi (Star Wars), installazioni di vario genere, etc. Ovviamente, il loro numero è drasticamente inferiore ai loro omonimi professionali. A meno che non si parli di set appositamente studiati.

tokyo ghoul rize cosplay prop

Rize (Tokyo Ghoul) che abbraccia un prop scheletrico

Gestione dei Prop

Per quel che concerne il viaggio, vale lo stesso discorso affrontato per i viaggi dei normali cosplayer.
A meno che non possiate permettervi un autoarticolato (per spostare l’installazione di Jabba the Hutt ci vogliono almeno 2 camion con i pezzi smontati e incastrati a dovere affinché non si danneggi) ricordatevi che se dovete portarlo in fiera i mezzi sono sempre gli stessi e anche le limitazioni: in  aereo avete limitazione nel numero, nel peso e nelle dimensioni dei colli e in automobile probabilmente vi toccherà viaggiare da soli. In treno non avete nessuna limitazione ma la gestione dei bagagli sarà quanto meno complicata.

black butler undertaker cosplay prop

Undertaker (Black Butler), come ogni Shinigami, riavvolge la vita della sua vittima con la Falce della Morte di Grell

Materiali

Quindi, considerando che le fiere non le avete sotto casa (non tutte) e dovrete affrontare comunque un viaggio, seppur minimo, valutate che i materiali non siano troppo fragili o troppo pesanti (anche perché dovete poterli maneggiare con disinvoltura in fiera). Fate attenzione anche alle temperature: il Worbla si attiva già a 40°C, anche se per modellarlo agevolmente serve una temperatura di almeno 60°C, ma anche il plexiglass è a rischio.
Ciò vuol dire che se lasciate l’armatura in macchina ve la potreste ritrovare completamente deformata (e rimetterla in sesto potrebbe essere più complicato del previsto).
C’è un mondo di strumenti, tecniche e materiali da incorporare tra loro: i particolari legni e compensati, l’umile cartapesta,  i comuni fimo e cernit, il costoso Worbla, il versatile Foam/EVA, il resistente Forex/Plasticard, le calde pelli, il fantastico poliuretano espanso, le complicate gomme siliconiche e resine e tanto altro.
Se siete curiosi e volete saperne di più, abbiamo già approfondito l’argomento con i propmaker di professione, Fulvio Pannese di Pannaus Props e Tiziano Morelli di Studio Laboratorio 51.

La necessità aguzza l’ingegno: se volete cimentarvi con la laboriosa arte del prop, scegliete ciò che vi è più familiare, più consono e ciò che si presta meglio alle vostre esigenze e capacità manuali!

 

About The Author

Cresciuta con la valigia in mano, in giro per il mondo, ama tutto ciò che è diverso e colorato. Deve la sua passione per fumetti, fantascienza e cultura pop ai suoi zii paterni. Di formazione scientifica, si è laureata in Filologia Romanza ed è approdata, successivamente, ad Architettura dove, nel corso di Design di Moda, si laurea con una tesi di Costume Design, argomento che approfondirà l'anno dopo alla Central Saint Martin di Londra. Precisa e pignola, mescola istintivamente le sue conoscenze ovunque debba applicarle: come scrittrice, insegnante e fashion accessory & costume designer. Il cosplay le permette di vivere storie come in un racconto e le fornisce il pretesto per affrontare complicati costumi, ricchi di dettagli.

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