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Guida di sopravvivenza per il Lucca Comics and Games

Guida di sopravvivenza per il Lucca Comics and Games

Ormai ci siamo: spenti gli echi del Romics, dietro l’angolo c’è l’evento cosplay più atteso dell’anno, e noi non potevamo di certo ignorarlo. Stiamo parlando, naturalmente, del Lucca Comics and Games, prima rassegna del settore in tutta Europa e seconda al mondo solo dopo il Comiket di Tokyo. Se avete intenzione di parteciparvi, questa è la guida che fa per voi: ecco tutto quello che c’è da sapere!

Arrivare al Lucca Comics

Non ci sono molte scelte: o in auto, o in treno.
Entrambi i mezzi hanno vantaggi e svantaggi.
Lucca è servita da una rete locale, il che significa che il nodo ferroviario più vicino è Firenze. Se arrivate da un altro grosso centro italiano, che sia Roma, Torino o Milano non ha importanza, dovrete cambiare treno nella stazione di Santa Maria Novella e salire su un regionale.
I regionali sono treni lenti, poco comodi e — nei giorni del Lucca Comics — sovraffollati oltre ogni immaginazione. Scartateli da subito se pensate di arrivare in fiera con un costume delicato o ingombrante. Se non avete altra scelta, prendeteli al mattino presto. Per mattino presto intendiamo alle cinque o alle sei. È una levataccia, è vero… Ma arriverete in condizioni decenti, potrete concederervi una colazione nel centro di Lucca seduti al tavolino, e vi godrete il lento afflusso degli altri cosplayer senza preoccuparvi d’altro. Magari vi appisolerete, ma più tardi il fracasso vi sveglierà. O lui, o il cameriere che vuole pagato il conto che è mezz’ora che gli state occupando un tavolo al prezzo di un caffè e di una ciambella.

Immagine di un treno, uno dei modi più convenienti per raggiungere il Lucca Comics and Games
Diamo per scontato che abbiate comprato da subito il biglietto di ritorno: sembra una banalità, ma non tutti ci pensano, e molti hanno perso il treno per rientrare mentre erano bloccati nella fila alla biglietteria.

Arrivate in auto? Il consiglio di muovervi presto vale anche per voi.
Le code possono iniziare già dall’autostrada all’altezza dello svincolo per il casello di Lucca.
Cercate di arrivare la sera prima o la mattina prima delle otto. Ricordate che, anche se avete un alloggio dentro le mura, non potrete accedervi con la vostra auto, e se ci private, la multa non è probabile, ma garantita. I vigili urbani lucchesi non sono famosi per la loro condiscendenza.
Parcheggiate l’auto dove potete, non in divieto di sosta, e rassegnatevi a tornarvi solo la sera o a fine fiera: spostarla in genere equivale a perdere per sempre il posto.
Se non avete un’auto vostra, organizzatevi su Facebook o altrove per un passaggio: dividere le spese della benzina e dell’autostrada può rendere la trasferta più economica, ma ricordate che un cosplayer medio porta con sé un bagaglio equivalente al suo stesso volume… quindi non pensate di riuscire a far entrare in una Panda cinque cosplayer con rispettivi costumi. È fisicamente impossibile.

Trovare alloggio per il Lucca Comics

Uno degli hotel di Lucca, solitamente esauriti con largo anticipo in occasione del Lucca Comics and Games
È il solito, annoso problema di ogni edizione: sembra che la domanda più gettonata in tutto il mese di ottobre (ma si inizia già molto prima) sia tu hai già trovato posto per Lucca?
Una volta di più, è una mera questione di numeri: troppa gente per un numero finito di posti letto.
Non esiste un’edizione della fiera, ormai da parecchi anni, dove ogni buco possibile in città non sia stato riempito. Ogni albergo, ogni affittacamere, ogni ostello, è già strapieno, fino all’ultimo letto di fortuna sistemato in un sottoscala, e non c’è verso di far saltare fuori niente.
Ma quali sono, allora le opzioni?
1) Prenotate con anticipo. Largo anticipo.
Con largo anticipo non intendiamo due o tre mesi prima, ma otto, nove mesi o addirittura l’anno prima per quello dopo.
Non stiamo scherzando. Chi prima arriva, meglio alloggia. E anche questo metodo non garantisce risultati.
Se trovate disponibilità, fermate la stanza con pagando l’anticipo che vi viene richiesto (in genere, un trenta per cento della tariffa totale). Se più avanti troverete di meglio o non riuscirete a partire, troverete di certo a chi cedere la vostra prenotazione, e questi non la finirà più di ringraziarvi.
2) Cercate subito fuori Lucca.
Trovare un alloggio dentro le mura lucchesi vi permette di essere subito nel cuore della fiera senza muovere un passo o compiere scomodi trasferimenti in auto (con relativa caccia al parcheggio) o a piedi. Ma potreste non trovare nulla o trovarlo troppo caro per le vostre tasche. Scoprirete che allontanandovi dalla cinta muraria, le vostre opzioni possono aumentare, e le pretese economiche scendere. Affittacamere e alberghi abbondano nei dintorni di Lucca, dovete solo armarvi di pazienza e setacciare Internet a caccia di numeri di telefono ed email.
Consultate siti specializzati come QUESTOQUESTO.
Alcune sistemazioni sono a diversi chilometri dalla città, e potreste aver bisogno di un passaggio in auto per raggiungere Lucca: nulla di impossibile, ma parcheggiare è un dramma. Dovrete muovervi la mattina presto, avrete più possibilità.
Montecatini o Pisa sono altre località nelle vicinanze di Lucca che ospitano visitatori e cosplayer, e sono servite dalla rete ferroviaria. Consideratele se non disponete di un mezzo vostro, ma ricordate che i treni locali sono molto affollati. Anche qui, l’unica salvezza è muoversi nelle prime ore del mattino.
3) Affittate un appartamento intero.
Molti alberghi a Lucca arrivano a chiedere anche migliaia di euro per soggiornare nei giorni della fiera. Il che potrà sembrarvi una follia, ma è una semplice questione di domanda e di offerta. Se siete un gruppo numeroso, però, scoprirete che potrete risparmiare molto affittando un intero appartamento. Una spesa di un migliaio di euro diventa sopportabile se ripartita tra sei o più persone, specie considerando che la maggioranza di questi alloggi viene offerta per un numero minimo di quattro notti.
4) Arrivate la mattina e ripartite la sera.
C’è chi lo fa: specialmente per chi non arriva sa molto lontano, è praticabile l’idea di mettersi in viaggio la mattina presto, arrivare a Lucca intorno le nove o le dieci, parcheggiare, godersi la fiera e ripartire la sera, magari dopo cena.
Se non sete riusciti a trovare niente, o niente per il vostro budget, è la sola soluzione per non rinunciare alla fiera… Ma presuppone che possiate contare su un passaggio in auto (se ne trovano comunque parecchi), perché i collegamenti ferroviari non sono buoni.

Fare il biglietto o non fare il biglietto?

Biglietti e braccialetti per l'ingresso al Lucca Comics and Games

Partecipare al Lucca Comics non significa necessariamente dover comprare un biglietto d’ingresso. Questo, infatti, concede l’accesso ai padiglioni e alle altre strutture che ospitano le mostre, gli incontri e gli altri eventi, ma potete benissimo limitarvi a gironzolare per la città, esibendovi in cosplay e partecipando ai contest sul palco oppure, se siete in borghese, a fotografare tutto e tutti quello/i che vi pare e piace.
È una vostra scelta.
Se decideste di dare un’occhiata alla grande offerta di fumetti, videogiochi e merchandising di ogni tipo, comunque, cercate di arrivare in fiera con il biglietto già acquistato.
Potete comprarlo on line da QUI, e ricordate che da solo, il biglietto non basta per guadagnarsi l’accesso ai padiglioni: dovrete esibire obbligatoriamente anche il braccialetto, di colore diverso per ogni giorno di fiera, e potete decidere di ritirarlo alle biglietterie o di farvelo spedire a casa (consigliamo caldamente questa seconda possibilità).
Le indicazioni per trovare una biglietteria in città sono poche e confuse (QUI una mappa), e anche se ce n’è più di una (una la trovate subito fuori dalla stazione ferroviaria, giusto sulla vostra destra), potreste avere difficoltà a localizzarla, specialmente nei giorni di maggiore affollamento.

Non contate sui cellulari

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Il problema è semplice e ben noto: le celle che coprono l’area urbana di Lucca non sono pensate per il carico di traffico telefonico delle centinaia di migliaia di visitatori che chiamano forsennatamente qualcuno o cercano di connettersi a a internet nello stesso momento. E — regolarmente — collassano.
Il risultato è che, soprattutto nelle ore di punta ma non solo, telefonare a qualcuno usando la rete mobile e trovare la linea funzionante è un terno al Lotto. Mettetelo in conto.
Con i messaggi non va molto meglio: l’sms (o il WhatsApp) potrebbe essere consegnato con ore di ritardo o non arrivare affatto, quindi non fateci troppo affidamento.
Quindi?
La soluzione è, una volta di più, nel giocare d’anticipo.
Se dovete coordinarvi con qualcuno per incontrarvi, appena svegli, quando le linee sono ancora moderatamente sgombre, chiamate o mandate un messaggio con un’orario ma soprattutto un luogo ben preciso. Ad esempio: ci vediamo davanti il bancomat Unicredit di piazza San Michele tra mezzogiorno e mezzogiorno e mezzo (mezz’ora di ritardo, nella bolgia lucchese, è del tutto prevedibile).
Un appuntamento che entrambe le parti dovranno cercare di rispettare in ogni modo, perché difficilmente potrete avvisare se avrete un contrattempo.
In altre parole… Dovrete tornare all’era pre-cellulari, dove, comunque, la gente riusciva ad incontrarsi lo stesso.

Mangiare a Lucca

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Dobbiamo davvero sottolinearlo? Lucca è una cittadina di poche migliaia di abitanti. Nei giorni della fiera, si trova sotto l’assalto di centinaia di migliaia di persone, che vogliono tutte mangiare e bere, spesso negli stessi orari. Col risultato che ristoranti e trattorie sono strapieni, e troverete file anche per la più sordida delle tavole calde per comprare cinque centimetri quadrati di pizza a taglio, unta e anche fredda.
Lunghe attese, cibo appena passabile se non scadente (provateci voi a mantenere un buon servizio a fronte di una tale invasione), prezzi non popolari: ecco cosa dovete aspettarvi.
I nostri consigli?
Essenzialmente quattro.
1) Preparatevi un pranzo al sacco. Fate spesa la sera prima o la mattina appena aprono i negozi (i cosplayer non sono persone mattiniere), e portatevi dei panini imbottiti, delle focacce ripiene, delle piadine o qualsiasi altra cosa potrete conservare per qualche ora nello zaino o nella borsa e consumare più tardi. Non dimenticate l’acqua. Un cosplayer non idratato è un cosplayer morto.
2) Se avete affittato un appartamento a Lucca o nelle immediate vicinanze, tornateci all’ora di pranzo e cucinatevi un pranzo come si deve. Anche un piatto di pastasciutta vi sembrerà un pasto da Re se vi affaccerete alla finestra e osserverete la folla pressata e spintonata a mangiare in piedi in un angolo.
3) Provate a prenotare. Molti ristoranti non accettano prenotazioni per i giorni della fiera se non date un numero di carta di credito, ma tentar non nuoce. Ricordatevi che se non riuscirete a raggiungere il posto in perfetto orario se non addirittura in anticipo, daranno via il vostro tavolo alle decine di altri avventori in attesa. Regolatevi.
4) Saltate il pranzo. Molti cosplayer ci sono abituati, e nel corso della fiera non mangiano. Sostenuti da massicce quantità di adrenalina, arrivano fino a sera senza aver mangiato un bel niente, salvo poi rifarsi a cena con gli interessi.
Sebbene sia una pratica che non consigliamo, potete farlo, se continuate a idratarvi. Bevete, o mandate giù qualche caramella per mantenere alto il livello di zucchero nel sangue (non sottovalutate lo stress e la fatica di stare in piedi e camminare tutto il giorno magari con addosso un costume pesante o scomodo). Trovate spazio nel vostro costume per un barretta energetica o una merendina, e non esitate a riposarvi o a bere se vi sentite deboli.

Scusi, c’è un bagno?

Bagni chimici approntati dagli organizzatori in occasione del Lucca Comics and Games

A Lucca esistono i bagni chimici. Il comune e gli organizzatori ne approntano sempre parecchi, e sono dislocati in giro per la città, ma non aspettatevi né attese brevi né di trovarli sempre in perfette condizioni igieniche. È praticamente inevitabile quando sono frequentati da migliaia di persone: basta un solo incivile su cento persone pulite a renderli delle cloache dove non vorreste restare più di cinque secondi.
Ma sono anche la scelta obbligata quando non alloggiate in città e non potete contare sui bagni del vostro albergo o del vostro appartamento, o se quello del bar più vicino è letteralmente preso d’assalto… se non addirittura chiuso al pubblico (molti esercenti lucchesi attaccano semplicemente il cartello “guasto”, e nessun vigile urbano può dirgli assolutamente niente).
Portate con voi un po’ di carta igienica e delle salviette umidificate. Vi saranno utili qualora non trovaste di che pulirvi, ipotesi tutt’altro che rara.
A Lucca esistono anche dei bagni pubblici (uno è in via Pescheria, uno in via delle Chiavi D’oro e un altro è presso il Centro accoglienza turistica di Piazzale Verdi), ma non sono, ovviamente, adeguati a sostenere la richiesta: sono migliori di quelli chimici, ma dovrete fare la fila. Preparatevi.
Se avete la fortuna di pranzare a un ristorante, non fatevi sfuggire l’occasione e pretendete di usare il bagno.
L’unica altra alternativa? Tenervela fino a sera. Molti ci riescono, e alcuni, considerato il tipo di costume che indossano, non hanno neanche scelta.

Fotografie e fotografi

paparazzi

Tutti, o quasi tutti, al Lucca Comics, sono armati di macchina fotografica o, alla peggio, di smartphone. E tutti sono lì per farvi fotografie.
Molti di loro neanche le pubblicheranno mai, ma tanti altri sì, e naturalmente a voi potrebbe far piacere poterle rivedere e condividerle a vostra volta: è un sistema semplice, ed è così che va.
Tenete presente che la maggioranza di queste foto vi verranno scattate da perfetti estranei, e se qualche anima buona vi riconoscerà su quelle anonime bacheche personali vi taggherà… ma non contateci. E non pensate di ricordarvi il nome di tutti quelli che vi hanno fotografato: se proprio ci tenete, appuntatevelo sullo smartphone appena scattata la foto, e magari inviate subito una richiesta d’amicizia. La parola chiave è “subito”.
Coi fotografi professionisti (o semiprofessionisti), la procedura è un po’ diversa. In genere, i meglio organizzati arrivano in fiera con un bel mazzetto di biglietti da visita già stampati con nome, email e indirizzo Facebook, dove è facile che possiate ritrovare la vostra foto a fiera conclusa. Ricordatevi di chiedere sempre uno di questi biglietti, dopo lo scatto.
Molti fotografi impiegano giorni o anche settimane per scaricare, selezionare, ritoccare e pubblicare i loro scatti, quindi dategli tempo e non cominciate a scrivergli ansiosamente appena rientrati a casa. Se a gallery pubblicata non vi ritrovate, inviate al fotografo un messaggio chiedendogli di avere la vostra fotografia in forma privata: è un vostro diritto chiederlo, ma ricordate che loro non hanno alcun obbligo, se non di cortesia, di fornirvela.
Stessa cosa per le alte risoluzioni: alcuni fotografi potrebbero chiedervi un corrispettivo in denaro, e anche questo è un loro sacrosanto diritto. Evitate di scrivere penosi status in cui vi lamentate di “quel bandito che ha osato chiedermi 5 euro per una mia foto”: le fotografie non sono vostre, ma sue. Tutto quello che potete fare, semmai, è proibirne la diffusione in qualsiasi modo, senza che dobbiate fornirne i motivi: se non volete, non volete. Punto e basta.
Di tutt’altro tenore, invece, il consiglio legato al tenersi a distanza dai maniaci travestiti da fotografi.
Purtroppo le fiere di questo tipo hanno lasciato campo libero a questi squallidi personaggi, che, imbracciata la reflex o anche solo la compattina, si sentono in diritto di far posare le cosplayer in atteggiamenti volgari o vogliono farvi credere che scattare una foto da sotto la gonna o dritto sopra la scollatura sia una raffinata trovata artistica. Non appena avete sentore di trovarvi al cospetto di un tizio del genere, salutatelo e girate i tacchi senza dare altre spiegazioni. Magari troverà un’altra cosplayer, ma non voi.

Potrebbe andare peggio. Potrebbe piovere

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Questa ce la siamo lasciata per ultima. L’unica, vera, irrimediabile e completa catastrofe che può accadervi al Lucca Comics, è trovare la pioggia.
Cosa tutt’altro che improbabile, essendo la cittadina Toscana una delle più piovose della regione in quella stagione, e il fatto che le ultime edizioni abbia fatto bel tempo non significa che la fortuna arrida ai cosplayer in eterno.
Sfortunatamente, contro il maltempo non c’è difesa o prevenzione che tengano.
Se inizia a piovere, vi ritroverete in una foresta umana di ombrelli e di cosplayer bestemmianti che cercano di proteggere i loro costumi costruiti in settimane o mesi di lavoro dall’acqua sporca che si rovescia a secchiate su armature, foam, sete e broccati.
La pioggia al Lucca Comics è un castigo di Dio: non risparmia niente e nessuno, e impedisce praticamente qualsiasi attività.
Se non avete un biglietto d’ingresso, non potrete entrare nei padiglioni (che sarebbero comunque strapieni), e se decideste di comprare un biglietto vi ritrovereste zuppi fino al midollo prima di essere arrivati a metà della fila per la biglietteria più vicina.
Lucca è una città priva di portici, quindi non esistono camminamenti protetti. Non ci sono tettoie o altro. Potreste trovare riparo nel Palazzo Ducale in piazza Napoleone, ma preparatevi a restarci pressati in piedi assieme a centinaia di altri visitatori e cosplayer sorpresi dal diluvio.
Certo, esistono da sempre ombrelli e impermeabili. Se non vi disturba indossarli sui vostri costumi, potreste continuare a girare la fiera così intabarrati, ma immaginiamo abbia poco senso. Considerate anche il brusco calo di temperatura in caso di pioggia: non esponetevi inutilmente a infreddature, bronchiti e polmoniti.
Nessuno vi darà una medaglia, e nemmeno starà là a fotografarvi.
Prendete un gran respiro, restate in albergo in compagnia degli amici e sperate che passi. Non c’è altro da fare.

About The Author

Foto del profilo di Luca Morandi

Luca Morandi è un designer e ha lavorato per anni nel mondo della pubblicità e dei grandi eventi. Nel 2007 si è avvicinato al cosplay, da subito in maniera professionale, ed è intervenuto a tutte le più importanti fiere italiane ottenendo riconoscimenti di pubblico e nei contest.

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