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7 cose che ci ricorderemo di Lucca Comics 2016

7 cose che ci ricorderemo di Lucca Comics 2016

Sarò sincero, forse di questo articolo non c‘era un reale bisogno.
C’è davvero bisogno di qualche motivo particolare per ricordarsi di Lucca Comics 2016?
Insomma, Lucca rappresenta già di per se per ogni Cosplayer/Nerd/Giappominchia/Giocatore di ruolo che si rispetti, un curioso mix tra una festa comandata (Natale, Pasqua, Lucca… non per forza in quest’ordine), la Mecca (località sacra in cui devi andare in pellegrinaggio ogni anno) e il finale di stagione di una serie tv (in cui vanno a confluire tanti piccoli drammi personali, creando un gigantesco affresco che divide la nostra vita, in pre e post Lucca).

Ma come faremo a scandire il tempo tra una Lucca e l’altra? Cosa renderà diversa la Lucca 2016 dalle altre? Andiamo a scoprirlo.


 


1. NEGAN

Il vincitore morale di questo Lucca Comics è stato indubbiamente lui, Negan, comparso da meno di una settimana sulle televisioni italiane nella devastante premiere di The Walking Dead. Lucca Comics è stata letteralmente INVASA dai Negan, quasi più numerosi delle Harley (numerose indubbiamente, ma dopo Romics c’eravamo preparati e ormai a me cominciavano pure a fare simpatia). I Negan erano OVUNQUE: negli stand, in mezzo alla fiera, nei padiglioni, c’era addirittura un gioco dedicato a lui! Negan ci ha dato la risposta a una domanda: gli uomini sono immuni alla sindrome di Misa-Misa (sindrome per cui tutti fanno lo stesso cosplay, improvvisamente e senza un motivo)? A quanto pare, la risposta è no. Ma le ricerche continuano.

2. I RIPETITORI HANNO RETTO!

Chiunque frequenti il Lucca Comics da anni sa che telefonare/mandare sms/usare Whatsapp durante i giorni della fiera è abbastanza complicato. Tendenzialmente, le possibilità che a qualcuno arrivi il tuo sms in tempo utile corrispondono a quelle di trovare un unicorno.
Bene, probabilmente per una qualche strana congiunzione astrale, oppure per tutte le mazze da baseball usate come ripetitori, o forse ancora perché il comune di Lucca ha fatto impiantare un Geofront sotto Piazza San Michele, le linee telefoniche quest’anno hanno RETTO ed era addirittura possibile telefonare. Certo, con tutta la gente presente non avrete comunque trovato nessuno, ma hey, è stato un inizio.

3. FEBBRE, MORTE, DISPERAZIONE

E ora veniamo alle noti dolenti. Ogni anno Lucca è fisicamente provante ma quest’anno si è decisamente superata, complice la folle idea dei cinque giorni (che mi dicono verrà replicata il prossimo anno). Riuscire a sopravvivere durante il Lucca è stato duro: di tutte le persone incontrate circa il 70% si è ammalato di qualche strana malattia tropicale, che puntualmente è passata a fine fiera. Bisogna però dare credito a questa Lucca dal punto di vista metereologico, dal momento che per ben cinque giorni c’è stato un clima invidiabile, quasi primaverile, che ha permesso la sopravvivenza di una buona fetta delle cosplayer italiane, cosa per la quale ringraziamo tutti. Ovviamente, finito il comics è scoppiato il diluvio universale che ha quasi spazzato via la città. E indovinate chi è partito il giorno dopo la fine della fiera?

4. LE SERATE ALCOLICHE A CHIUSURA FIERA

Kebab a Porta Elisa, birretta in giro per Lucca e duecento shottini in Piazza Napoleone: perché, se vuoi viverti VERAMENTE bene Lucca devi stare nelle mura e ubriacarti ogni sera, per poi essere sveglio alle 8 e aprire il tuo stand per affrontare orde di adolescenti che vogliono sapere cose… tutto il resto è solo la versione per giocatori principianti.

5. MILLER, FUJITA, ORTOLANI

Sarebbe stupido parlare di Lucca senza citare tutti gli ospiti di quest’anno, da un certo signore sconosciuto di nome Frank Miller, al grandissimo Kazuhiro Fujita (e se non avete mai letto Ushio e Tora FATELO, MALEDIZIONE é_é), al sempreverde Leo Ortolani (che ormai con tutte le volte che l’ho incontrato in fiera mi crede uno di famiglia) fino a Luis Royo. Insomma, Lucca Comics era piena di ospiti graditi di vario tipo, peccato che per riuscirne a vederne qualcuno dovevi fare file chilometriche e rinunciare a mangiare, ma in fondo SIAMO NERD, NON ABBIAMO BISOGNO DI MANGIARE! CI NUTRIAMO DI NERDITUDINE! …ora scusate che è arrivata la pizza.

6. ROBERTA GEMMA

Una delle cose più chiaccherate del post Lucca è stata la presenza di Roberta Gemma. Ora, si è letto di tutto su questo argomento, da chi la insultava per la solita enorme cazzata secondo cui avrebbe insultato il mondo del cosplay (prima o poi bisognerà fare una lista di cosa insulta il mondo cosplay, dato che a quanto pare anche se starnutisco indossando il pigiama di Batman insulto il mondo cosplay), a chi sosteneva che era tutta una mera trovata pubblicitaria (probabile, ma non credo che ne avesse così bisogno) fino a chi diceva che c’erano molte cosplayer più svestite di lei (si, è vero, e da parte di qualsiasi uomo eterosessuale, non bigotto e che ha fatto pace con il suo cazzo e il suo cervello superata l’adolescenza, vi dico GRAZIE, CONTINUATE COSÌ!). Bene, tutti questi discorsi non hanno il minimo senso, sapete perché? Perché la Gemma è stata solo un inizio, manca poco al momento in cui ROCCO si metterà in testa di fare il cosplayer, e a quel punto, cari uomini cosplayer, non ci resterà che arrenderci all’evidenza e piegarci (ma non troppo e rasente ai muri) al nuovo sovrano del mondo cosplay! E quando i vostri compagni di corso o colleghi di lavoro vi daranno degli sfigati perché vi travestite da fumetti, mostrate loro una foto con Rocco e metteteli a tacere! GEMMA UNA DI NOI!

7. GLI UOMINI VESTITI DA DINOSAURO CHE SFIDANO LA FOLLA IN GIRO PER LUCCA

Eroi contemporanei a cui tutti dobbiamo la nostra libertà.

E voi? Cosa vi ricorderete di questa Lucca?

 

About The Author

Foto del profilo di Davide Paonessa

Mi chiamo IlDev e sono un alcolist.. Ah no, aspettate quello è un altro gruppo. Sono #iLDev e sono un cosplayer della vecchia scuola, vivo in questo pazzo mondo da una decina da anni, saltando di gruppo in gruppo e conoscendo strane persone mascherate. Il mio lavoro è misterioso, ma nel tempo libero mi altaleno tra scrittura, gioco di ruolo (in tutte le sue forme), libri fantasy, fumetti Marvel, videogiochi e tante, troppe, serie tv. E poi che altro vi devo dire? che mi piacciono i procioni, sì mi piacciono i procioni.

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