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Max Steel esiste, e parla italiano!

Max Steel esiste, e parla italiano!
Scheda cosplayer

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Nickname: Andrea Starchild
Nazionalità: Italiana
Cosplayer dal: 2010

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La “vita” di Max Steel inizia negli anni novanta, come action figure Mattel alternativa sci-fi del vendutissimo Big Jim. Steel ebbe così tanto successo che si meritò ben presto due serie animate solo per lui, e lo scorso ottobre Dolphin Films, in collaborazione proprio con la Mattel giochi Productions, ha fatto uscire il primo lungometraggio live action dalla storia allineata al reboot del 2013 (la data d’uscita italiana dovrebbe essere prossima, ma ha già subito qualche rimando, vi terremo aggiornati).
Max è un ragazzo che scopre di avere dei misteriosi poteri energetici che non riesce a comprendere e ad usare: ad aiutarlo sarà un robottino alieno, a combatterlo un vecchio amico del padre, misteriosamente scomparso, che si rivelerà invece il suo peggior nemico.

Andrea “Starchild” Di Virgilio, uno dei vincitori del Romics Cosplay Adwards 2015, è stato selezionato lo scorso anno per la Yamato Cosplay Cup International, e proprio col personaggio di Max Steel ha partecipato alla finale in Brasile, uscendone trionfatore. In vista dell’uscita italiana del film, che ci auguriamo avvenga presto anche da noi, lo abbiamo raggiunto e lo abbiamo intervistato per voi.

Quello che si dice: prendere un cosplay molto seriamente.

 


Ciao Andrea, e, se non lo abbiamo fatto all’epoca, complimenti per la tua vittoria. Vuoi raccontarci perché, tra i tanti, hai scelto di portare proprio Max Steel alle finali della Yamato Cosplay Cup?

Ciao! Ti ringrazio molto! Sicuramente, è una soddisfazione che dura ancora oggi! La scelta di Max Steel è stata molto accurata e studiata, derivata da molti fattori: il design del personaggio mi ha sempre fatto impazzire, l’ho adorato fin da quando vidi i primi giocattoli; lo ammetto, non seguivo la serie, per ovvi motivi di tempo… ma il personaggio mi aveva già molto colpito. Facendo uno studio sui personaggi di moda in Brasile, ho scoperto che Max Steel è un cartone animato famosissimo in Sudamerica, conosciutissimo! E che in più, in quel periodo, stavano girando un film live action proprio su di lui, perciò diciamo che tutti questi fattori mi hanno portato a sceglierlo come costume con cui rappresentare l’Italia alla finale; c’è da dire che, col senno di poi, è stata una scelta azzeccatissima.

Tre fasi della costruzione dell’armatura di Max Steel: tutto è partito da uno stampo del corpo di Andrea

 

Puoi raccontarci, per sommi capi, come hai proceduto nella realizzazione del costume? Qual è stata la parte più difficile? Quella per cui hai pensato, magari solo per un attimo, “cavolo, non ce la farò mai!”?

Non ho mai pensato di non farcela, perché lasciarsi abbattere e scoraggiarsi è sicuramente il primo passo verso la sconfitta… perciò sono rimasto sempre ottimista, fino alla fine! Quanto al costume, è un trionfo di tecniche avanzatissime di costuming, oserei dire lontane anni luce dalle tecniche comuni utilizzate nel cosplay: l’intera armatura è realizzata in gomma, ottenuta facendo uno stampo di una scultura costruita su una riproduzione esatta su misura del mio corpo, mentre alcuni elementi sono in resina e varie plastiche.
Le placche dell’armatura sono applicate su una tuta – sempre confezionata su misura e interamente disegnata da me al PC tramite programmi di progettazione 2D. Il sistema elettrico nella tuta, invece, è stato un altro elemento, molto difficile d realizzare: bisognava ottenere un illuminazione omogenea e diffusa in tante parti del costume, e fare i collegamenti in modo da non impedire i movimenti estremi. Credetemi, non è stato facile.
Ho scelto di realizzare il costume con queste tecniche e materiali così professionali per mostrare appunto un lavoro che fosse superiore al concetto comune che si ha di materiali e tecniche applicate al cosplay… e sicuramente è stato un punto a mio favore durante la finale.

Vincere la Yamato Cosplay Cup dev’essere stata una bella emozione. Cosa ti ricordi di quei momenti?

Il ricordo è ancora fresco, come se fosse successo tutto ieri! È stata una delle esperienze più belle e significative della mia vita; è stato tutto assolutamente perfetto, il viaggio, la compagnia, i rapporti stretti con gli altri finalisti, con alcuni dei quali ancora mi scrivo ogni tanto, ma senza dubbio la compagnia di Fulvio (mio amico nonché mentore e maestro di tutto ciò che conosco) ha reso il tutto ancora più bello! E che dire, la vittoria è stata la ciliegina sulla torta, un’esperienza di per sé già perfetta e indimenticabile, che con la coppa è diventata un vero e proprio sogno ad occhi aperti! Quando hanno annunciato il mio nome, non ci credevo, sono caduto a peso morto per terra dall’emozione e dall’incredulità. Non mi aspettavo decisamente di arrivare lì da rappresentante Italiano e tornare da Campione del Mondo di Cosplay.

Andrea vincitore sul palco della finale della Yamato Cosplay Cup 2016

 

Ora che il film sta per riportare alla notorietà Max Steel, hai intenzione di vestirne nuovamente i panni? Magari in qualche occasione promozionale?

Sicuramente! Anzi, spero si riesca ad organizzare e concretizzare qualche evento per il lancio del film, a cui cercherò di presenziare con il mio costume! Purtroppo qui in Italia le avventure di Max Steel non hanno preso molto piede, a differenza di altri Paesi dove è una vera superstar: in Brasile, non potevo fare un passo con il costume addosso senza essere sommerso da bambini e adolescenti che gridavano ”Max Steel!!!!!”. Un successo veramente inaspettato. Qui in Italia, al massimo vengo scambiato per Iron Man…

A vederlo, non sembra un costume troppo confortevole. Come ti ci muovi dentro? Quali sono le parti più scomode? E, a cose fatte, quali parti cambieresti?

Ti dirò, è un costume comodissimo in realtà: dal momento che è stato realizzato interamente sulle mie misure, è aderentissimo e segue alla perfezione la mia figura. Inoltre è realizzato in gomma poliuretanica, un materiale flessibile ed elastico che pur rimanendo visivamente solido, permette ogni tipo di torsione e movimento senza che verniciatura o finitura ne risentano… ecco, se stavate pensando al foam, scordatevelo!
Sicuramente, non cambierei nulla di questo costume: è stato un lavoro lunghissimo e difficile, ma alla fine è venuto perfetto.

“Sssshh… sto preparando qualcosa di grosso… non ditelo in giro!”

 

Sei un cosplayer piuttosto noto e molto attivo. Puoi rivelarci qualcuno dei tuoi progetti futuri?

Ti ringrazio, diciamo che ho saputo sfruttare semplicemente molto bene le possibilità che il cosplay aveva da offrirmi, trasformando una passione in qualcosa di molto più grande delineando un preciso percorso lavorativo. Per ora, comunque, mi sono preso una pausa da gare e selezioni internazionali, un po’ per finire gli studi (sono all’ultimo anno del corso di Scenografia e Costume alla Rome University of Fine Arts) e un po’ per concretizzare progetti riguardanti il mio futuro, che necessitano nella mia più completa attenzione in questo periodo.
Sicuramente realizzerò qualche nuovo cosplay più avanti.. ma per un costume da gara come Max Steel, bisognerà aspettare ancora un poco! Magari vi sorprenderò in futuro con qualcosa di ancora più grande e ancora più perfetto, chissà!

Max Steel Ms Battle Packturbo Sword

I personaggi sono dotati di luce led.

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About The Author

Foto del profilo di Luca Morandi

Luca Morandi è un designer e ha lavorato per anni nel mondo della pubblicità e dei grandi eventi. Nel 2007 si è avvicinato al cosplay, da subito in maniera professionale, ed è intervenuto a tutte le più importanti fiere italiane ottenendo riconoscimenti di pubblico e nei contest.

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