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Fee Lyah e cosplay, passione a prima vista

Fee Lyah e cosplay, passione a prima vista
Scheda cosplayer

Nome: Fee Lyah
Nazionalità: Italiana
Cosplayer dal: 2001

Vai alla pagina Facebook di Fee Lyah

Fee Lyah è il nome d’arte di Federica, una ragazza di Genova che fa cosplay dal 2001, quando ancora era un fenomeno di nicchia.
Iniziando da giovanissima, in oltre 15 anni di cosplay ha realizzato più di 50 costumi spaziando dall’interpretazione di personaggi mainstream ad altri sicuramente meno conosciuti.
Mantenere una passione per tanti anni, trovando le motivazioni per migliorare continuamente, non e’ mai semplice. Dopo aver parlato con Fee Lyah ho capito come per lei l’entusiamo sia sempre lo stesso, come dovrebbe essere per chi ama davvero questo mondo, ne accetta le sfide e riconosce i tranelli.

Quando hai iniziato a fare cosplay (e perché)?

Iniziai a fare cosplay nel 2001 impersonando la Madonna della Ghirlanda. La scelsi per la somiglianza fisica, all’epoca parrucche e lenti a contatto erano praticamente introvabili. Fin da piccola, sia a carnevale che quando giocavo, cercavo di riprodurre i costumi dei miei personaggi preferiti abbinando indumenti che avevo, non mi fu difficile quindi appassionarmi al cosplay appena ne scoprii l’esistenza.

Costruisci da sola i tuoi costumi?

Assolutamente si, per me è la forma più completa di fare cosplay. Non sono una sarta ma cerco di impegnarmi il più possibile e migliorare costume dopo costume.

Quanti ne hai realizzati?

Non saprei dire… Contando le varie versioni, sulla cinquantina.

Dove trovi il tempo per lavorarci?

Sono una lavoratrice a tempo pieno per cui non ho tantissimo tempo, ma quando trovo un cosplay che mi motiva, dedico il tempo al di fuori del lavoro, quasi totalmente, alla realizzazione del costume. Gli amici sanno che in quei periodi gli concedo solo il venerdì o il sabato sera.

Come avviene la progettazione?

Una volta deciso il personaggio, inizio a studiare i materiali necessari, dai tessuti a quelli per gli accessori, pensando all’elasticità se necessario, alla resistenza, spessore e dopo al colore. Io sono molto pignola sul colore, sia dei tessuti che della parrucca. Successivamente inizio a studiare il cartamodello.

Il costume che ha richiesto il maggiore tempo di lavorazione?

Penso proprio che sia il costume di Alcyone da Magic Knight Rayearth. Ma anche per gli abiti vittoriani(Madame Red, Jane, ecc) ci è voluto parecchio tempo.

Il costume che più ami portare?

Non ce n’è uno solo, più che il costume tendo a riportare più spesso personaggi che abbiano una personalità particolare. Tra quelli che ho impersonato più spesso per il momento ci sono Madame Red e Ariel, più versioni di entrambe. Anche in questo caso direi Alcyone, seguita subito da Naga.

Quanto conta l’aspetto fisico per essere una cosplayer di successo?

Sicuramente la somiglianza con il personaggio è importante, e non parlo di peso o altezza, il viso è la parte che incide di più ovviamente. Questo ti può fare emergere tra la massa, non dobbiamo dimenticare però che il cosplay è una passione, per cui chiunque è libero di interpretare chi vuole senza sentirsi giudicato.

Parliamo del rapporto di una cosplayer con la fotografia. Se non ci fossero fotografi ad esaltare costumi ai quali hai dedicato tempo, denaro e energie faresti cosplay lo stesso?

Dico si perché io ho iniziato a fare cosplay prima che esistessero social network ed internet era ancora per pochi. I fotografi, da che mi ricordo di quell’epoca, erano pressoché inesistenti in questo mondo (parlo del lontano 2001). Ad oggi però i fotografi glorificano il nostro lavoro. Ci hanno dato modo di imparare a posare, hanno valorizzato i nostri trucchi e costumi per cui la relazione cosplayer/fotografo è diventata ormai imprescindibile.

Esiste una foto a cui sei particolarmente legata?

Non una in particolare. Direi più che sono legata ad alcuni fotografi, non solo per la loro bravura ma perché sono persone splendide con cui è un piacere lavorare.

Cosa cancelleresti dalla community dei cosplayers?

I finti cosplayers, cioè coloro che sono dentro a questo mondo solo per mettere in mostra il loro fisico. Oltre a ciò cancellerei l’invidia e l’ormai comune sentirsi superiori fra gli stessi cosplayers. Sarebbe bello tornare ai tempi in cui si era tutti amici o almeno c’era la voglia di conoscersi

Ci sono cosplayer che ammiri?

Adoro letteralmente Sakuya, sarebbe stupendo se fosse ospite di qualche fiera.

Negli ultimi mesi molte cosplayer hanno aperto il proprio canale Patreon, Twitch e simili. Credi che quello il cosplay possa diventare un lavoro?

Io spero che il cosplay possa diventare un lavoro a prescindere da Patreon e simili. Se con quello guadagnano, buon per loro!

Tra i tuoi costumi c’è un po’ di tutto. Quali sono le serie (fumetti, manga, anime, videogiochi, etc…) che ami di più?

Inizio con la Disney che adoro nella totalità. Sono inoltre molto legata agli anime degli anni 80 e 90 che erano quelli che guardavo quando ero bambina e nell’adolescenza. Tra quelli nuovi amo Death Note, Tokyo Ghoul, Kiroshitsuji, tutte le opere della Ai Yazawa e delle Clamp, sicuro mi dimentico di qualcosa.

Il tuo prossimo progetto?

Per Lucca sto preparando quattro nuovi costumi. Non voglio svelare niente se non che uno di questi sarà Disney. Nel futuro ci saranno sicuramente altri progetti Disney e molto altro.

Un consiglio per chi è agli inizi?

Se intendete solo mettervi in mostra vi prego di cambiare campo. Il consiglio per chi ha la passione vera invece è di cercare di crearsi i costumi da soli, piano piano chiunque può imparare, questo dà una soddisfazione completamente diversa.

About The Author

Foto del profilo di Andrea

Insieme alla stessa persona che mi ha introdotto nel mondo del cosplay ho intrapreso l'avventura di Cosplay Hub, con l'obiettivo di raccogliere contenuti utili e interessanti per la comunità dei cosplayer. Nel tempo libero mi dedico alla fotografia.

1 Comment

  1. Molto divertente leggere cose buoniste da persone che hanno passato la loro “carriera da cosplayer” a tirar pale di merda sugli altri per cercare di sentirsi più bella. Ormai sei diventata famosa per la tua acidia, vedi tu.

    50 costumi! Ma se non arriva a 30… E nemmeno la metà fatti da te.

    Consiglio: cambia il make-up ogni tanto. Troppo blush.

    Rispondi

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