Select Page

Cosplay Hub intervista Tiziano Morelli di Studio Laboratorio 51

Cosplay Hub intervista Tiziano Morelli di Studio Laboratorio 51

Studio Laboratorio 51 è un altro di quei nomi che si è fatto spazio nell’universo prop italiano, ed è inutile specificare che molti tra i migliori cosplayer italiani indossano un oggetto creato proprio dal collettivo romano.

Più che un semplice laboratorio di propmaking, loro amano definirsi (cito dal loro sito, qui invece il loro eBay store) “una fucina artistica che si occupa dagli effetti speciali cinematografici fino alla realizzazione di costumi per appassionati”. E, a guardare i servizi offerti, sembra che non ci sia campo in cui Studio Laboratorio 51 non operi:  effetti speciali, scenografie, maschere, sculture, oggettistica, parrucche, animatronica, make up, acconciatura, shooting fotografici. Cosplay Hub ha raggiunto il fondatore e il titolare, Tiziano Morelli, e lo ha sottoposto al consueto fuoco di fila di domande.


 

Animatronica, effetti speciali, scenografie, maschere, sculture, oggettistica, parrucche, protesi. Studio Laboratorio 51 sembra uno di quei posti dove nei fumetti cattivi ed eroi vanno a commissionare armi, trucchi e travestimenti. Inevitabile che anche i cosplayer vi scoprissero. Fermo restando che la vostra professionalità si estende a tutto l’ambito artistico, cinematografico e teatrale, quanti dei vostri clienti sono cosplayer?

Molte delle nostre creazioni in passato hanno attirato l’attenzione e la curiosità dei cosplayer, e ad oggi questa categoria occupa una percentuale sempre più in crescita tra la clientela. Alcune opere hanno anche permesso di creare uno spazio stand a tema (ne parlerò nelle prossime domande), presente nelle maggiori fieri comics d’Italia. Tutto ciò ha portato ancor più visibilità e riscontro positivo col pubblico… quel pubblico che ha potuto vedere dal vivo maschere, oggetti di scena e costumi in movimento. Le richieste dal mondo del cosplay sono all’ordine del giorno ormai, e si vanno ad aggiungere alle necessità di altri settori come quello teatrale e cinematografico fornendo l’occasione di mostrare costantemente quello che sappiamo e possiamo fare.

Predator-Studio-Laboratorio-51

Quando avete iniziato? E quali sono stati i primi lavori che vi hanno fatto conoscere al grande pubblico cosplay?

Studio Laboratorio 51 nasce nel 2008,e il primo lavoro che ci ha fatto conoscere al mondo cosplay fu la commissione da parte di un privato che ci chiese di realizzare un costume (indossabile) di Predator.

Questo lavoro fu svolto a partire dal calco del corpo del cliente: un procedimento complesso, ma che si dimostrò ideale per avere la possibilità di modellare la muscolatura e le caratteristiche del personaggio su delle misure personali.

Tutto il work in progress fu reso pubblico sui social network con foto e video della lavorazione, e ciò scatenò apprezzamenti e molte, molte condivisioni… delle quali la più gradita fu quella della Stan Winston School of Character Arts, la compagnia fondata proprio da Stan Winston, maestro degli indiscusso effetti speciali.

Rispetto gli altri propmaker italiani, in cosa si distingue Studio Laboratorio 51?
Cosa proviene da qui dentro che non si può trovare altrove?

Questo settore è così vasto che non mi sento in competizione con altri propmaker… anche perché, se proprio devo sentirmi in competizione con qualcuno, preferisco esserlo con me stesso. Alcuni di loro li ho conosciuti di persona e devo dire che mi hanno motivato moltissimo, anche solo  scambiando poche parole su quello che è il lavoro e la professione che ci siamo scelti.

Nel panorama italiano, ci sono artigiani che si occupano di trucco prostetico, altri realizzano props, altri ancora armi e armature per giochi di ruolo dal vivo… occupando spazi simili ma differenti. Nel caso di Studio Laboratorio 51, la particolarità probabilmente sta nell’avere conoscenze e tecniche per poter cambiare totalmente pelle. Dal creare maschere in silicone al platino che permettono mobilità e realismo alla realizzazione di body suit dettagliatissime di qualsiasi personaggio di fantasia (ad esempio, Predator, Alien, orchi e altre creature).

Studio-Laboratorio-51-props

Da quante persone è composto il vostro staff? Ognuno di voi ha competenze o una specializzazione diversa?
Lavorate ognuno su un progetto separato o vi trovate anche a lavorare assieme sulla stessa commissione?
C’è uno che comanda e qualcuno che esegue?

Attualmente siamo 5-6 persone all’interno del laboratorio. Io mi occupo delle sculture fino al prodotto finito, poi c’è chi realizza repliche di maschere usate da band metal (e non solo), chi lavora con il trucco e bodypainting, chi si occupa di animatronica e chi di scenografia.

In base al tipo di compito e alle scadenze si organizza una squadra di lavoro. In diverse occasioni abbiamo lavorato tutti assieme su alcuni progetti che richiedevano un lavoro a più mani per poter completarlo entro la data di scadenza.

La presenza di un leader secondo me si vede a opera compiuta: è una presenza concreta e pratica durante tutta la lavorazione. Nel mio caso, oltre ad eseguire, posso guidare, consigliare ed essere disposto ad ascoltare anche altre idee. Se qualcuno del mio staff ha un’idea, sono ben lieto di ascoltarla e valutare. Mi piace pensare che le mie azioni possano essere spunto e ispirazione per chi vuole imparare e scoprire un valore in più di se stesso.

Cerchiamo di dare un’idea anche economica ai lettori di Cosplay Hub. I vostri props sono di ottima fattura, ed è difficile trovare un tale livello di accuratezza in giro. Immaginiamo, però, che tutta questa qualità si paghi. Puoi farci qualche esempio, partendo dalle realizzazioni più semplici fino ai progetti complessi?

Ogni opera ha il suo valore, e quindi il suo prezzo. Spesso si deve trovare il compromesso tra il valore artistico ed il valore commerciale. Il valore artistico – a parer mio – non è quantificabile, poiché in quello che si vede c’è tanto altro, che spesso viene ignorato, come il tempo. Spesso, è il proprio fattore tempo a far levitare i prezzi. Diciamo che c’è tutto un range di costi in base al prodotto finito, che può andare da meno di dieci euro per quanto riguarda piccoli accessori (orecchie da elfo, cornini in lattice e altra piccola oggettistica) a varie centinaia di euro per un costume completo e accessoriato di qualità cinematografica. In quest’ultimo caso si tratta di lavori che portano via due o tre mesi di tempo, tra la catalisi del materiale e la manodopera.

Studio-Laboratorio-51-props-2

I cosplayer sembrano avere sempre la fiera il giorno dopo. Riuscite a darvi delle scadenze ravvicinate nelle vostre commissioni o vi prendete tutto il tempo necessario? In altre parole, pensare di essere rapidi quanto capaci?

Dipende dal tipo di lavoro, dal tipo di richiesta e dalla scadenza: spesso i clienti commissionano lavori per una data specifica e fino ad oggi non è mai successo di andare oltre la data stabilita. Siamo sempre riusciti a consegnare il lavoro giorni o addirittura settimane prima dell’evento.

Qualche giorno fa mi sono state commissionate con urgenza delle maschere aliene per uno spettacolo teatrale organizzato da una nota compagnia di crociere: le sculture sono state realizzate in un giorno e mezzo, e tutto il lavoro è stato consegnato in meno di una settimana… con grande soddisfazione del cliente. Il mese scorso, invece, per realizzare uno stampo complesso per un lavoro a scadenza non troppo lontana la giornata è iniziata alle nove di mattina ed è finita alle 5:00 del mattino dopo… quindi rapidità e capacità si fondono bene, anche se è stato necessario ricorrere all’uso del doping (la Red Bull!) per poter restare in piedi.

Qual è il progetto sul quale avete lavorato più duramente?

Come accennavo nella prima domanda, il progetto sul quale abbiamo lavorato più duramente è stato sicuramente un progetto personale,il voler creare uno stand a tema Alien e Predator chiamato poi Sacrificial Chamber. Ci sono voluti mesi e mesi di lavoro: dal pensare alla scelta del nome,al logo,alla creazione di maschere e costumi, alla scelta del fondale da utilizzare.

Sono stati creati oggetti di scena tratti dai film di Alien e abbiamo creato un trono stile Predator dove le persone potevano sedersi e farsi fotografare in un contesto sci-fi arricchito dalla presenza di figuranti che indossavano i costumi dei due rivali extraterrestri.

Tutto questo lavoro è stato decisamente ripagato dall’apprezzamento generale del pubblico e dalla richiesta di essere presenti come ospiti un pò in tutta Italia durante le manifestazioni legate al mondo cosplay e del fumetto.

Predators-Studio-Laboratorio-51

E quale quello che vi ha dato più soddisfazioni?

Me ne vengono in mente due, difficile scegliere: per primo il costume da Uruk Hai Berserker tratto dal Signore degli anelli. Questo lavoro ha attirato l’attenzione della pagina fb Replica Prop Forum, che per l’occasione scrisse un articolo su di me e sul lavoro. Ecco, leggere un articolo in inglese che parla di me e del lavoro svolto in maniera incredibile e dettagliata fu una gran bella soddisfazione. L’altro, direi la maschera in silicone al platino del personaggio creato da Sam Raimi, Darkman. Essendo in silicone al platino c’è stato bisogno di una lavorazione totalmente differente, ed è stata una forte emozione lavorarci: è un personaggio che da bambino ho amato alla follia e a rivedere il film con gli occhi di adesso ho apprezzato addirittura di più  questo film degli anni 90… superiore, secondo me, a tanti CineMarvelloni di oggi.

Quale quello che avete maledetto il giorno di avere iniziato?

L’unico lavoro che ricordo con dispiacere fu un lavoro per un cortometraggio. Fu un continuo incubo, poiché l’attrice che doveva essere protagonista abbandonò il set all’ultimo momento, e noi avevamo già preso lo stampo del suo volto per lavorare con dei prostetici. La produzione non aveva altri fondi per prendere un altro stampo alla nuova attrice, e così ci ritrovammo a lavorare con protesi che non calzavano perfettamente, finché non si decise tutti di fare dei passi indietro… dopo tentativi su tentativi che in telecamera non funzionavano.

Fu un grave problema di organizzazione che colpì tutta la troupe, e non dipese dal nostro lavoro.

Studio-laboratorio-51-props-3

Chiudiamo con una domanda più generica sul mondo cosplay. Sappiamo che non è un mondo perfetto. Al momento attuale, quali sono gli aspetti più deleteri,quelli che — se poteste — cambiereste subito?

Cambierei l’approccio che hanno alcuni clienti verso gli artigiani che lavorano in questo settore. La tendenza di considerare chi LAVORA come qualcuno che può farlo gratis o al loro prezzo, magari pensando che chi vive di questo lo fa per hobby o passione.

Esempi come : “Salve, mi serve una maschera di Batman su misura, ma non voglio spenderci più di 180 euro” infastidiscono e svalutano sia la professione che il lavoratore. Credo che non ci sia nulla di peggio che portare qualcuno a detestare ciò che ama fare.

Chi è riuscito a fare delle proprie passioni un lavoro è riuscito a trasformare in realtà le sue fantasie e i suoi desideri con l’uso delle mani, del cervello e del cuore… che sono i principali strumenti di un artigiano.

 

About The Author

Luca Morandi è un designer e ha lavorato per anni nel mondo della pubblicità e dei grandi eventi. Nel 2007 si è avvicinato al cosplay, da subito in maniera professionale, ed è intervenuto a tutte le più importanti fiere italiane ottenendo riconoscimenti di pubblico e nei contest.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Recent Videos

Loading...