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La fiera della Capitale: Romics

La fiera della Capitale: Romics

La storia di Romics

Il 2001 fu un anno movimento dal punto di vista culturale per gli amanti del fumetto.
Negli stessi giorni, infatti, due fiere aprivano contemporaneamente i battenti nella stessa città: Romics ed Expocartoon.
Expocartoon era la «Mostra Mercato del Fumetto, del Cinema di Animazione e dei Games», organizzata da Firmament, Expocartoon ed Eur spa, sotto la direzione artistica di Roberto Genovesi. Quell’anno Expocartoon viveva la sua 15^ edizione ma pochi anni dopo, nel 2005, chiudeva definitivamente. Nel 2001, Expocartoon si svolgeva al Palazzo della Civiltà dell’EUR, lasciando la storica sede della zona fieristica in via Cristoforo Colombo (oggi in uno stato di completo abbandono) alla rivale.
La manifestazione di Romics, il Festival del Fumetto e dell’Animazione, organizzata dall’Ente Fiera, dal Consorzio Imprese Castelli Romani e dal Festival dei Castelli Animati sotto la direzione artistica di Luca Raffaelli, fu considerata da molti un azzardo.
Il tentativo di competere con la preesistente e consolidata Expocartoon era evidente: alla coincidenza di date e alla vicinanza delle sedi in cui si svolsero le due manifestazioni si dovevano aggiungere programmi ed orari in palese concorrenza con la rivale e gli appassionati dovettero per forza di cose dividersi e ebbero il loro bel daffare per correre da una manifestazione all’altra.
La forza di Romics fu introdurre e dedicare più spazio a videogames, concerti interamente composti da sigle di cartoni, concorsi per cosplay e a quant’altro, su modello della già famosa Lucca Comics and Games, a differenza della quale, però, riportava alla ribalta il cinema d’animazione, un po’ dimenticato in quegli anni. In questo modo, schieramenti opposti o distanti (gli amanti dei comics, quelli dei manga e quelli dei games, coloro interessati a comprare o a vendere, i cosplayer, ecc) trovavano tutti accoglienza nella stessa sede.
L’altra novità introdotta da Romics fu lo spostamento delle mostre all’interno dei padiglioni, perché si trovassero nella zona di passaggio del pubblico e non distanti, isolate e deserte.
Il nuovo progetto, ricco di iniziative e con una marcata caratterizzazione culturale, è divenuto in breve tempo un evento di riferimento per tutti gli appassionati e gli addetti ai lavori e il numero dei visitatori cresce anno dopo anno: la fiera tenutasi nell’ottobre 2015 ha superato la soglia dei 200.000 partecipanti.

fiera Romics gli specchi

L’ambita terrazza con parete specchiata dove i cosplayer amano farsi foto suggestive

Il nuovo polo fieristico

Chiusasi l’esperienza di Expocartoon, l’anno successivo anche Romics abbandona la città per spostarsi nel nuovo polo fieristico dov’è tuttora organizzata.
Punto di ritrovo per aziende pubbliche e private, collocato strategicamente in prossimità dell’aeroporto Leonardo da Vinci, rappresenta uno dei più importanti punti d’incontro tra l’economia estera e quella italiana. La precedente sede fieristica della Capitale, infatti, non poteva più soddisfare le nuove esigenze di imprese fortemente dinamiche ed in competizione con i mercati stranieri.
La superficie totale dell’area è di 920mila metri quadrati di cui oltre 210mila coperti (con una superficie espositiva di circa 186mila per 22 padiglioni), parcheggi per circa 275mila metri quadrati e zone di verde pubblico per oltre 300mila metri quadrati. Ben connessa con le vie di comunicazione (autostrada immediatamente accanto e collegata da un servizio navetta oltre che dal treno FR1, che si può intercettare nelle stazioni Tuscolana, Tiburtina e Ostiense, servite dalle linee A e B della metro della Capitale). Purtroppo va segnalato il fatto che il deflusso dal parcheggio tramite un’unica arteria e percorsi non ottimali riservano, soprattutto nei giorni di punta, notevole disagio. Se avete un treno da prendere, muovetevi con largo anticipo!

tunnel fiera romics

Il tunnel che collega la stazione dei treni alla fiera è un altro luogo dove scattare foto suggestive. Quando non c’è gente.

L’evento

Recentemente, Romics ha cominciato a proporsi con due appuntamenti all’anno, uno ad aprile uno a ottobre, di 4 giorni ciascuno.
Romics segue il work in progress del panorama culturale internazionale in un’officina sempre all’opera nell’ambito del fumetto, animazione, cinema, multimedialità, gioco, videogioco, affrontando temi che si snodano dal rapporto con i nuovi media alle interazioni di fantascienza e fantasy. L’evento ospita workshop, convegni, conferenze, tavole rotonde per incontrare i grandi protagonisti del fumetto italiano e internazionale, esibizioni, le case editrici illustrano i programmi editoriali, tutte le novità e i loro autori. Ci sono, inoltre, mostre dedicate ai Romics D’Oro, in cui gli stessi autori hanno scelto le opere esposte.
All’interno dei padiglioni è possibile trovare gli stand di grandi case editrici, fumetterie o di singoli collezionisti, di videogiochi, gadget e oggettistica varia e c’è la possibilità di seguire lezioni sul fumetto e l’animazione che sono aperte a tutti.
Il fumetto è il protagonista degli appuntamenti dell’Officina del Fumetto e della Multimedialità: Grandi Maestri internazionali del Fumetto, dell’Illustrazione e del Cinema ogni anno sono ospiti della manifestazione e vengono premiati con il Romics D’Oro, il prestigioso riconoscimento di Romics ai grandi artisti che hanno segnato l’immaginario collettivo.
Il Romics Movie Village celebra i migliori film della primavera, anticipa quelli dell’estate e ospita grandi artisti e professionisti degli Studios insieme ad alcuni tra i talenti italiani più importanti che lavorano per le major e sui set di grandi produzioni internazionali live action, d’animazione e degli effetti speciali.
Il Romics Games and Enterteinment, dedicato al gaming in tutte le sue forme: console, carte, arcade e realtà virtuale.
Per i più piccoli è stata pensata e realizzata un’area dedicata: il Romics Kids & Junior che comprende laboratori di fumetto, educational game, giochi creativi e d’ingegno e anche una sezione Cosplay Kids.

folla stand padiglioni

La folla che si accalca tra gli stand nei padiglioni nei giorni di punta rende pressocché impossibile entrarvi con un costume che sia minimamente ingombrante o delicato

Gli Awards

Romics è una fiera importante non solo perché situata nella capitale ma perché è strettamente legata a due eventi di rilevanza internazionale nelle fiere del settore.

  • Il Romic Karaoke Award, una nuova sfida lanciata nell’aprile 2014, dove viene selezionato il rappresentante italiano per la partecipazione Nippon World Karaoke Gran Prix Cosplay by Live Adam, negli stessi giorni in cui a Nagoya si svolge il World Cosplay Summit un’altra avvincente competizione durante la quale i partecipanti interpretano (in cosplay e in lingua originale) le sigle delle serie animate giapponesi.
  • Strettamente connesso al Romics Karaoke Award, c’è il Romics Cosplay Award, la gara cosplay più attesa dell’anno, organizzata in collaborazione con il World Cosplay Summit di Nagoya e con l’Eurocosplay di Londra. È a Romics che, ogni anno, viene selezionato il team che rappresenta l’Italia al World Cosplay Summit (WCS), la grande manifestazione Cosplay che ogni anno si tiene a Nagoya (Giappone) e con la quale Romics è gemellato fin dalla prima edizione. La manifestazione Giapponese a suo tempo scelse Romics come location privilegiata per la selezione del team Italiano e, negli anni, tra le due manifestazioni si è creato un sodalizio e una collaborazione volti alla crescita della qualità del cosplay nel mondo.
    I partecipanti al Romics Cosplay Award hanno inoltre la ghiotta opportunità di essere selezionati a rappresentare l’Italia anche all’Eurocosplay di Londra, altra importantissima realtà del settore, della quale Romics è partner fin dalla nascita della manifestazione inglese.
    La sfilata Cosplay di Romics, precede l’assegnazione di diversi premi: Miglior Costume Maschile, Miglior Costume Femminile, Miglior Gruppo, Miglior Interpretazione, Premio Speciale della Giuria, Selezione per il World Cosplay Summit, Selezione per l’Eurocosplay di Londra. Ogni anno la Giuria è composta da grandi personalità del mondo del fumetto, dell’animazione, dell’editoria, del cosplay ed esperti del settore.

    hatsune miku by vividplus

    La vocaloid Hatsune Miku interpretata da Vividplus

Concorsi e galà

Romics offre davvero tutto quello che un appassionato può desiderare, tra cui la possibilità di mettersi in gioco in prima persona con dei concorsi a tema.

  • Il Concorso Romics – I Castelli Animati – Tutto digitale è riservato agli home video di animazione. Nato nell’ambito del Festival I Castelli Animati, è realizzato in collaborazione con la rivista Tutto Digitale che offre una panoramica sulle uscite più interessanti nel settore animazione per l’home video. I premi del concorso, aperto a tutte le case di produzione e/o distribuzione di home video, vengono assegnati da una giuria composta da esperti di animazione e da alcuni lettori selezionati di Tutto Digitale. Inoltre, sono previste proiezioni speciali dei film partecipanti e vincitori durante lo svolgimento della manifestazione.
  • Lo storico Concorso Romics dei Libri a Fumetti vede ogni anno la partecipazione delle maggiori case editrici specializzate nel fumetto e nelle Graphic novel. Offre una panoramica esauriente delle più recenti e rilevanti pubblicazioni a fumetti in Italia e ha lo scopo di dare massima diffusione al libro a fumetti di qualità. La Giuria del Concorso Romics dei Libri a Fumetti è composta da grandi esperti e critici di settore, professionisti del mondo del fumetto, figure della cultura, del giornalismo e dell’arte. A loro è affidato il difficile compito di proclamare i vincitori del Gran Premio Romics, dei Premi Miglior libro di Scuola Angloamericana, Europea, Giapponese, Italiana e Sudamericana, Miglior Ristampa e Miglior Opera Prima. In più, a discrezione dei giurati, potrà essere assegnato un Premio Speciale della Giuria.
  • L’Italia è famosa nel mondo per avere un’ottima scuola di doppiaggio e per sfornare attori che contribuiscono a caratterizzare i personaggi con il solo timbro vocalico. Romics ha ritenuto doveroso rendere loro omaggio istituendo il Gran Galà del Doppiaggio di Romics che ha preso vita grazie all’idea e all’organizzazione dell’ex doppiatore Christian Vitelli, presentatore dello stesso fino all’edizione 2004. L’anno successivo, Vitelli ha lasciato il timone alle doppiatrici Perla Liberatori e Monica Ward ed è attualmente condotto dalla doppiatrice Perla Liberatori, dal doppiatore Stefano Brusa e da Mirko Fabbreschi, frontman dei Raggi Fotonici.
    Il Galà premia le voci e i doppiaggio più significativi della stagione cinematografica e televisiva attraverso le votazioni degli appassionati che esprimono le proprie preferenze attraverso il sito ufficiale della manifestazione e il sito Il Mondo dei Doppiatori.
    La Giuria è sempre composta da importanti nomi del mondo del doppiaggio che assegnano i premi Romics Dd: Miglior Voce Maschile dell’anno, Miglior Voce Femminile dell’anno, Miglior Doppiaggio di un Film, Miglior doppiaggio di un Telefilm e Miglior Doppiaggio di un Film d’Animazione, e Miglior Doppiaggio di una serie animata.
    È la giuria del pubblico, invece, ad assegnare i premi per la Miglior Voce Maschile di un Cartone Animato e Miglior Voce Femminile di un cartone animato, Miglior Doppiaggio di un film d’animazione, Miglior Doppiaggio di una serie animata, il Miglior Doppiaggio di un Film, il Miglior doppiaggio di un Telefilm e il Miglior Doppiaggio di un Film d’Animazione.
  • Di concorsi ce ne sono molti altri ancora tra cui il Dance Anime Award, il Romics song Contest, il K-pop Contest Italia Special Romics e il Romics Award Migliore Autoproduzione a fumetti.
    In aggiunta a un già ben nutrito ventaglio di offerte, quest’anno parte anche il Romics Award – Illustrazione da Collezione di cui abbiamo già accennato in precedenza.

Qui potete trovare il programma intero della XIX edizione 2016.

romics oblò buchi

I buchi nei piloni possono svolgere anche la funzione di oblò e simulare, con un pizzico di Photoshop, l’affacciarsi a un mondo diverso da quello caotico della fiera

Luoghi dove fare foto Cosplay a Romics

Ultima ma non meno importante per ogni cosplayer che si rispetti e che voglia avere delle foto ricordo interessanti da portare a casa dalla Fiera è la conoscenza dei luoghi che, in foto risultano visivamente più efficaci di altri.
Arrivando in fiera, il primo luogo in cui cominciare a scattare è il tunnel che collega i parcheggi, ma soprattutto la stazione dei treni: un luogo in cui giocare con la profondità di campo quasi infinita e la ripetizione ossessiva delle geometrie.
Passato lo sbarramento della biglietteria, del successivo ingresso cavernoso e buio, si arriva alla zona fieristica vera e propria. Il lungo corridoio che porta ai padiglioni è costellato di piloni dotati di foro circolare ad altezza tale da svolgere egregiamente la funzione di panchina. Non molto comodi, in realtà.
Rimanendo al piano terra ma puntando verso sinistra, allontanandosi dai padiglioni, si può trovare una zona verde con degli alberi e ammassi rocciosi con cui sbizzarrire la propria fantasia senza la costrizione delle costruzioni artificiali.
Procedendo in altezza, invece, le scale sono un elemento prospettico molto interessante. Gradinate di metalliche industriali si trovano accanto agli ingressi dei padiglioni o, in zona specchi, talvolta transennate, rampe bianche ora più ariose ora claustrofobiche (dipende se salite o scendete le scale)
Infine, il posto più ambito, ben illuminato dal sole sull’ampia terrazza o protetto dagli elementi atmosferici nella piccola galleria: la zona degli specchi. Posto al di sopra della biglietteria, si raggiunge percorrendo il lungo corridoio sopraelevato punteggiato da tappeti mobili. Qui si svolgono le foto di gruppo dei diversi raduni e, sempre su queste pareti, la voce popolare vuole che qui solo i migliori cosplayer vengano immortalati dai fotografi più ricercati.

About The Author

Cresciuta con la valigia in mano, in giro per il mondo, ama tutto ciò che è diverso e colorato. Deve la sua passione per fumetti, fantascienza e cultura pop ai suoi zii paterni. Di formazione scientifica, si è laureata in Filologia Romanza ed è approdata, successivamente, ad Architettura dove, nel corso di Design di Moda, si laurea con una tesi di Costume Design, argomento che approfondirà l'anno dopo alla Central Saint Martin di Londra. Precisa e pignola, mescola istintivamente le sue conoscenze ovunque debba applicarle: come scrittrice, insegnante e fashion accessory & costume designer. Il cosplay le permette di vivere storie come in un racconto e le fornisce il pretesto per affrontare complicati costumi, ricchi di dettagli.

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