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Paolo Del Rocino: il cosplay? È il paradiso creativo del fotografo

Paolo Del Rocino: il cosplay? È il paradiso creativo del fotografo

Mi piace pensare che questo tipo di fotografia sia, di fatto, fotografare il sogno di qualcuno e la sfida sta nel renderlo credibile…

Ciao Paolo, e benvenuto su Cosplay Hub. Partiamo subito col nostro fuoco di fila di domande sulla fotografia cosplay!


Ti sei avvicinato relativamente da poco all’universo cosplay, ma già hai prodotto numerose immagini interessanti. Cos’è che ti attrae di questo mondo?

Principalmente l’eterogeneità, l’oceano di possibilità. Il Cosplay permette di spaziare in modi che difficilmente sono possibili in altri ambiti fotografici: un giorno devo affrontare la sfida di fotografare uno spavaldo mercenario dal cuore arido, un altro giorno quella di fotografare un ufficiale imperiale e un altro ancora, magari, Batman. Nel mondo del Cosplay non c’è limite a nulla, né in termini di personaggi, né in termini di storie da raccontare.
Un’altra cosa che mi affascina particolarmente è l’investimento emotivo che i cosplayer fanno quando vestono i panni dei loro (e dei nostri) eroi: la cura con cui posano, la concentrazione con cui cercano la giusta espressione, ti fanno immediatamente capire quanta passione ci sia dietro il costume che stanno indossando. Il momento più bello è sicuramente quando ad un certo punto, dopo aver trovato l’angolo giusto, la posizione giusta e la luce giusta, fai lo scatto. Guardi la foto insieme a lui/lei e capisci di aver colpito nel segno, senti crescere una sorta di “fervore” che contagia entrambi e che alimenta la passione sia la mia che la loro… e che poi ti spinge a volere fare un altro scatto e poi ancora un altro, senza quasi poterne avere abbastanza.

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I tagli di luce sono fondamentali per restituire alle immagini un misto di realismo e fumettistico: non contate troppo sulla postproduzione!

 

In cosa differisce, a tuo avviso, la fotografia cosplay da quella in altri ambiti (fashion, glamour o altro)? Cosa un bravo fotografo dovrebbe imparare a cogliere in questo ambiente?

Mi piace pensare che questo tipo di fotografia sia di fatto fotografare il sogno di qualcuno e la sfida sta nel renderlo al meglio e nel renderlo credibile. A mio avviso nella fotografia Cosplay c’è un forte elemento in più che è il cosplayer, che tutto deve essere tranne che strumento del fotografo. Provo a spiegarmi meglio: le tipologie di fotografia come quelle che hai elencato, hanno lo scopo – magari – di esaltare una tendenza, un prodotto, un corpo. In quel caso però il modello o la modella sono strumenti del fotografo che magari si limitano ad assumere quella posa o quell’espressione. Il fotografo in quel caso è registra e padrone della scena.
Nella fotografia cosplay non è sufficiente avere luci perfette, sfondi perfetti e trucchi perfetti. Serve qualcosa in più che si instaura tra fotografo e cosplayer. I ritratti più belli che ho realizzato sono quelli in cui la persona da me ritratta ha esattamente in mente il risultato, lo scopo, la scena, l’attimo da raccontare, tanto quanto io. In quel momento, amo credere, si sente effettivamente il personaggio di cui veste i panni. In sostanza è un duetto in cui il protagonista (e non solo soggetto) è il cosplayer che non recita, ma pretende di essere quel personaggio ed il fotografo deve trovare il giusto modo per accompagnarlo esaltandone i toni.
Il mio parere è che un buon fotografo cosplay dovrebbe saper cogliere tutto questo rendendo il tutto credibile e ti assicuro che è la sfida più grande.

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Una buon intesa col cosplayer, un’ambientazione adeguata, un taglio dinamico: iniziate da questo e i risultati inizieranno ad arrivare.

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Tra cosplayer e fotografo dev’esserci un rapporto e uno scambio continuo: solo così le foto vengono “vere” e funzionano!

 

Utilizzi delle tecniche particolari? hai qualche “trucco” del mestiere che torna particolarmente utile quando si tratta di fotografare dei cosplayer? Normalmente, che attrezzatura usi, e perché hai scelto proprio un certo equipaggiamento?

Normalmente uso una reflex digitale: avere la possibilità di vedere subito il risultato di uno scatto è un vantaggio molto importante che facilita immensamente le cose, e in più permette di mostrare una preview delle foto alla persona che si sta fotografando. In questo modo è molto più facile far capire cosa si vuole e cosa non si vuole, per entrambe le parti.
Anche se non amo particolarmente usarle, non mi faccio mancare mai luci artificiali come faretti e flash, spesso strumenti essenziali in caso di luci avverse. Principalmente uso ottiche adatte ai ritratti per ovvie ragioni… ma spesso mi è capitato di usare grandangoli per esaltare il contesto nel quale si trova il soggetto.
Credo che il mio “trucco” migliore sia quello di tenere sempre in campo uno sfondo che non stoni con il personaggio che sto fotografando. Inoltre cerco sempre di evitare che lo sfondo sia eccessivamente fuori fuoco, tanto da risultare irriconoscibile. Ricordiamoci che non stiamo semplicemente facendo vedere un costume… ma stiamo rappresentando una scena in cui il personaggio rappresentato si trova e magari agisce. Cerco sempre, nel limite del possibile di non mettere in quadro oggetti che sono palesemente fuori contesto o anacronistici. Esempi di questi accorgimenti possono essere trovati in questi scatti:

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Ognuno di questi cosplayer non è fotografato su uno sfondo a caso, ma in un ambiente coerente col suo personaggio

Amo scattare a pellicola in medio formato, così come amo sviluppare e stampare le foto manualmente: ultimamente sto sperimentando l’uso della pellicola per fare foto ai cosplayer. Sono conscio del fatto che non potrò utilizzare la pellicola su ogni soggetto… ma credo che su quelli giusti restituisca una grandissima autenticità.

Fiera o location apposita? Potendo scegliere dove ritrarre i tuoi soggetti preferiti, cosa preferiresti? Riusciresti ad elencare pregi e difetti di entrambe le scelte?

 Io sono un grande sostenitore della location. I suoi vantaggi sono moltissimi, quelli più importanti ritengo siano i seguenti:
1) il contesto scelto è inevitabilmente più aderente e credibile di quello che solitamente si trova in fiera;
2) nella location, solitamente, non si trovano migliaia di persone che finirebbero nella scena rovinando nella migliore delle ipotesi lo sfondo;
3) mediamente puoi dedicare più tempo quando scatti in una location di quanto non fai in fiera. Come dicevo entrare in sintonia con il cosplayer è essenziale;
4) la scelta di una location spesso è un “contatto anticipato” con il cosplayer. Ci si conosce prima, ci si parla prima ed è molto utile per poter progettare le fotografie prima di farle effettivamente.

La fiera ha il grande pregio di permetterti di spaziare in termini di opportunità, di conoscere persone nuove e di prendere spunti che torneranno sicuramente utili. La numerosità di soggetti e di idee che puoi avere in fiera non sono eguagliabili in altre circostanze.

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Soggetti diversi, stessa cura nel renderli credibili e coerenti con l’ambiente.

 

Ti è mai venuta voglia di passare dall’altra parte dell’obiettivo e provare, anche per una sola volta, l’emozione di fare anche tu cosplay? Se sì, di cosa? E perché?

Assolutamente sì! Io sono perdutamente innamorato dell’Iron Man del grande schermo. Robert Downey Jr è per me un’icona. L’idea di indossare l’armatura e di calarmi nella parte del grande Tony Stark sarebbe un sogno che diventa realtà. Essendo una persona molto pignola su quello a cui tengo, non sono ancora riuscito a vedere un’armatura della quale potrei essere soddisfatto, e così sto valutando l’idea di indossare i panni del Dr. Strange: ritengo il costume molto bello, un bilanciamento tra il classico Mandrake e un monaco Shaolin. Sarebbe sicuramente interessante e divertentissimo provare ad assomigliare ad uno dei personaggi più amati (e potenti) dell’universo Marvel. Inoltre i due personaggi si somigliano sotto diversi aspetti. Penso anche che mi divertirei tantissimo a partecipare ad esempio ad una fiera o ad un evento nei panni di un super eroe.

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Disimballare la reflex e accenderla: è solo il primo passo. Da adesso in avanti, è tutta salita!

 

Se dovessi dare tre consigli a un principiante con in mano la sua reflex appena disimballata, cosa gli diresti?

1) Impara ad usarla come fosse una macchina analogica. Devi essere tu a decidere come verrà la foto, non un calcolo di un processore. Le regole della fotografia classica sono più che mai attuali ed intramontabili.
2) Cerca di non lasciare nulla al caso. Prendi il tempo che ti serve per ogni scatto, pensa solo a quello. Fa che ogni scatto conti, non farne migliaia solo perché l’SD li può contenere. Cerca di dare una ragione ad ogni impostazione che applichi e ad ogni composizione che fai.
3) Quando ti senti pronto a correre… infrangi le regole del punto 1!

Quali sono i tuoi prossimi progetti creativi? Puoi darci qualche anticipazione?

Ultimamente sto lavorando molto con la pellicola, cosa che mi sta facendo imparare moltissimo. Viviamo in un mondo di immagini e stringere tra le mani una fotografia è una sensazione che in qualche maniera stiamo perdendo. Il cosplay è un contesto dove il lavoro manuale ed artigianale sono alla base del risultato, secondo me è un concetto che può essere applicato anche alla fotografia.
Nel mio prossimo futuro intravedo un nuovo progetto legato a Star Wars, universo che adoro. Poi ci sono molte altre idee di cui sto tenendo traccia, non ultimo un set legato a Terminator per il quale è in corso la ricerca di una location adatta. Inoltre sto già lavorando con un gruppo molto promettente ad una cooperazione artistica che ha a che fare con i fumetti di cui però non posso dirvi nulla, è top secret! Confido che ne sentirete parlare tra non molto…
In generale cerco sempre di fare set con un tema alla base, ancora meglio con una storia e sono alla continua ricerca di fonti di ispirazione e persone che abbiano voglia di creare qualcosa insieme.

Potete vedere alcune gallery di Paolo QUI.

About The Author

Luca Morandi è un designer e ha lavorato per anni nel mondo della pubblicità e dei grandi eventi. Nel 2007 si è avvicinato al cosplay, da subito in maniera professionale, ed è intervenuto a tutte le più importanti fiere italiane ottenendo riconoscimenti di pubblico e nei contest.

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