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I costumi di Star Wars: lo Stormtrooper

I costumi di Star Wars: lo Stormtrooper

La saga di Star Wars ci ha regalato più di un personaggio iconico: il più noto è certamente Darth Vader, l’oscuro signore dei Sith, ma riscuotono un’enorme popolarità anche gli Stormtrooper, le truppe scelte dell’Impero, note, oltre che per la loro mira tutt’altro che infallibile, per le bianche armature dal design inconfondibile.
Dopo avervi spiegato (QUI) come impersonare uno degli ufficiali della Morte Nera, l’articolo di oggi vi spiegherà, per filo e per segno, da dove iniziare se volete entrare nel mondo del costuming di Star Wars come uno di loro.

Iniziamo col dire che è impossibile, a meno che non si posseggano serie competenze, modelli precisi e attrezzature professionali, costruirsi un’armatura da soli. Necessariamente, dovrete acquistare i vari pezzi da terze parti, e procedere da soli all’assemblaggio. Il che, sia chiaro, è complesso (e costoso) almeno quanto costruirsene una con le proprie mani.

white-armor

Un ottimo, anzi, obbligato punto di partenza è il sito Whitearmor.net: è il porto sicuro dove tutti coloro che vogliono assemblare un’armatura da stormtrooper dovrebbero andare e studiare un po’.
Il sito è completamente in inglese, ma il supporto che nel suo forum potete ottiene è il migliore disponibile: verrete guidati dall’acquisto all’assembaggio.
Per i non anglofoni, continuate la lettura: abbiamo raccolto tutto, o quasi, quello che dovete sapere.

I venditori delle armature (o di parti di esse) sono tutti propmakers privati, con la grossa eccezione di Anovos, l’unica con una licenza della Lucasfilm per produrre repliche.
Le armature più vendute sono note nell’ambiente con i marchi RS, ATA, TM, FX (il primissimo e – per un certo periodo – unico produttore) e SDS. Dovrete contattarli direttamente e commissionargli quello che vi serve, mentre Anovos, RS e SDS hanno un sito dove visionare i prodotti e acquistarli.
Non fidatevi in nessun caso di venditori improvvisati o di “stormtrooper costume kit” e varie che abbondano su eBay o Amazon. Sprechereste solo il vostro denaro.
In ogni caso chiedere non costa nulla, su whitearmor.net si può tranquillamente chiedere e mettere al corrente di nuove scoperte, saranno poi gli esperti del settore a indirizzarvi al meglio.
E, nel caso ve lo steste chiedendo, no… non esiste un sito italiano di questo genere. Non così ben fatto, almeno, e non con così tante informazioni preziose e dettagliate.

Come assemblare i vari pezzi?

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Non esiste una scuola unica. Da evitare come la peste le armature vendute già assemblate.
I pezzi (quasi tutte le armature sono realizzate in ABS, una plastica dura ma leggera) che vi arriveranno dai venditori a cui vi rivolgerete saranno separati gli uni dagli altri, e quasi tutti untrimmed… termine tecnico che indica che hanno ancora dei residui di plastica dallo stampaggio: spetterà a voi effettuare la finitura finale, prima di procedere all’assemblaggio vero e proprio.
Il kit standard di un’armatura da stormtrooper è composto da torace, addome, inguine, schiena, protezione per i reni, paranatiche, protezione spalle, collegamenti torace-schiena, cosciali, schinieri, bicipiti, avambracci, protezione per le mani, casco (smontato), copri cintura e scatoline da cintura: un sacco di roba, vero?
Rassegnatevi: assemblare le varie parti non è una cosa né rapida né semplice. Dovrete unire le metà dei pezzi divisi in due parti, applicare delle placche di plastica con automatici in punti strategici e usando queste collegare le varie parti con fasce elastiche (nere). QUI trovate il primo di una serie di video tutorial piuttosto esaurienti.

Cosa si indossa sotto?

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È la parte più facile: una tuta nera attillata, senza loghi visibili, meglio se traspirante per le stagioni calde: ne trovate anche da Decathlon adatte all’uso. Avrete inoltre bisogno di un paio di guanti a cui agganciare i paramani: i più fedeli all’originale sono in gomma, ma sono molto usati anche guanti in materiale sintetico, o comuni guanti da lavoro neri.

A protezione del collo si indossa un apposito “proteggicollo”: non ci sono venditori ufficiali, ma Anovos, una volta di più, ha sul suo store tutti questi oggetti. Potete anche autocostruirvene uno, avendo l’accortezza di non impiegare materiali troppo rigidi che ve lo renderebbero troppo scomodo da indossare a lungo.

Misura unica per tutti?

Stormtrooper cosplay

Sì. Le armature in vendita sono pensate per essere indossate da un adulto, uomo o donna che sia, tra il metro e settanta e il metro e novanta di statura, e con un fisico abbastanza asciutto (è anche possibile fare in modo che persone con taglie forti riescano indossare un’armatura da stormtrooper aggiungendo dei pezzi di ABS… ma non è un lavoro banale).
Tenete comunque presente che nessuna armatura vi calzerà mai a pennello senza che dobbiate intervenirvi sopra con qualche aggiustamento: i lavori più comuni – e quasi obbligatori – sono stringere alcune parti in modo da raggiungere il giusto compromesso tra vestibilità e mobilità.
Se siete particolarmente magrolini, è possibile che l’armatura vi vada larga. In questo caso, potete aggiungere delle imbottiture di gommapiuma per creare spessore e non far “ballare”  i pezzi dell’armatura. Alcune parti, come i bicipiti, gli avambracci e gli schinieri potrebbero andarvi troppo lunghi, e in questo caso dovrete tagliare con attenzione la plastica in eccesso, e poi levigare con cura le estremità.

E le scarpe?

stormtrooper-boots

Gli stormtrooper indossano degli stivaletti bassi, dal modello semplice ma ben preciso. Avete sostanzialmente tre possibilità:

1) Li acquistate in un negozio di scarpe, e li tingete di bianco. QUI o QUI  trovate un paio di tutorial su come tingere le scarpe in pelle. Dovrete acquistare, oltre che  una tintura  penetrante per pelle specifica per calzature, anche del lucido e uno spray impermeabilizzante neutro per fissare il colore e proteggere la superficie.
2) Li acquistate on line. Uno degli store più accreditato è TK Boots che li vende a 74 dollari, ai quali dovrete aggiungere spese di spedizione e di importazione. Attenzione alla conversione delle misure europee con quelle americane.
3) Ve li fate confezionare su misura da un artigiano (in Italia, uno dei più bravi è Fabio Rauli, un nome ben noto a qualunque legionario della 501nesima).

Il casco

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Tutti i venditori lo spediscono in kit di montaggio, e da dipingere. La sola azienda che fa eccezione è Anovos, che lo fornisce già assemblato e verniciato (ma molti acquirenti si lamentano delle imprecisioni, soprattutto in relazione al prezzo d’acquisto).
Attenzione: normalmente il casco non ha in dotazione le lenti. Dovrete provvedere per conto vostro e montare quelle che ritenete migliori: a titolo indicativo, il sito trooperbay.com fornisce una serie di visori da cui ricavare delle lenti.
Prevedete di allestire un’imbottitura: è quasi impossibile che il casco si adatti alla perfezione alla vostra testa, e per evitare che questo balli a destra e a sinistra ogni volta che vi muovete, dovrete costruire una su misura. Imbottiture da caschi da moto, da elmetti per softair, i supporti all’interno degli elmetti da lavoro, semplici pezzi di gommapiuma o di foam sono tutte opzioni valide e usate: sta al singolo valutare quale è meglio per le sue esigenze.

Accessori

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Non esistono di serie accessori extra, né avete l’obbligo di montarli. Sappiate però che i più comuni sono le ventole (una o due), utili per rinfrescarsi durante le “truppate” nelle giornate più calde e per evitare che le lenti si appannino, e il microfono. Per quanto riguarda quest’ultimo, avete più di un’opzione: o ne prendete uno da tenere in testa, collegato ad un amplificatore vocale in zona torace (la maggior parte delle armature non aderisce al petto, e c’è abbastanza spazio per mettere l’amplificatore), oppure acquistate un kit che contiene microfono e amplificatore vocale da sistemare nel casco: una soluzione elegante e leggera ma che può farvi salire il budget di altri 170 euro.

Uno stormtrooper senza blaster è uno stormtrooper morto

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Uno Stormtrooper senza Blaster, cioè il fucile fulminatore, è impensabile. Dovete necessariamente procurarvene uno. Il più comune è il kit in resina della Doopydos: dovrete comunque montarlo, rifinirlo e verniciarlo.
Una seconda opzione, più economica, consiste nel comprarne uno della Hasbro e modificarlo, ma richiede tempo e abilità. Anche qui vi rimandiamo a UNO dei tanti tutorial presenti in rete: seguitelo con attenzione.
Quando non lo imbracciate, il blaster andrebbe riposto nella fondina: Anovos ne ha in vendita di già pronte, anche se la qualità non è eccezionale. Se ne trovano di buone su trooperbay.com (un po’ care) e di discrete su eBay, ma la strada migliore è contattare qualche membro della 501nesima Legione: in Italia, il più accreditato è Philo (Gianfilippo Zamboni).

Sì, ma quanto mi costi?

Tiriamo un po’ le somme: un kit di sole parti in plastica si aggira sui 600/700 euro, a cui dovrete aggiungere i costi di spedizione, e, se si acquista dagli USA (come spesso accade), anche le spese doganali.
All’armatura dovrete aggiungere i costi di scarpe, Blaster, tuta, fondina, guanti e i materiali per assemblare il tutto (colla, fasce, velcro, automatici e altro), quindi non sperate di cavarvela per meno di 1500 euro.
Siete pronti a servire l’Impero?

Si ringrazia per la preziosa consulenza Lorenzo, stormtrooper della 501nesima Legione Italica.

About The Author

Luca Morandi è un designer e ha lavorato per anni nel mondo della pubblicità e dei grandi eventi. Nel 2007 si è avvicinato al cosplay, da subito in maniera professionale, ed è intervenuto a tutte le più importanti fiere italiane ottenendo riconoscimenti di pubblico e nei contest.

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