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5 tipi di cosplay per i quali il fisico conta, eccome se conta

5 tipi di cosplay per i quali il fisico conta, eccome se conta

L’avrete sentito dire un mucchio di volte, e spesso e volentieri anche da noi: avere un fisico perfetto, oltre che essere una chimera e un mito riservato ai personaggi dei fumetti, non è un requisito indispensabile per realizzare un cosplay capace di far voltare la testa e far scattare a raffica i fotografi.
Vero. Verissimo.
Però.

Però, esistono dei casi in cui non possiamo fare finta di nulla e dove, pur con tutta l’autoindulgenza di cui siamo capaci, possedere un certo tipo di fisico non solo aiuta, ma è quasi una condizione imprenscindibile per realizzare alcuni tipi di cosplay.
Se ve la sentite di mettere da parte le ipocrisie, prendete un bel respiro e seguiteci.

1) I cosplay basati sul body painting

Cosplay-body-painting

Ci sembra evidente. Laddove il costume altro non è che una pittura o un make-up più o meno elaborato del vostro corpo, non c’è tessuto o armatura o altro che possano dissimulare i difetti o le mancanze del vostro fisico: o siete in possesso dei requisiti estetici richiesti per quel personaggio, o niente. Non c’è via di mezzo.

C’è da dire che alcuni dei cosplay realizzati con questa tecnica sono semplicemente spettacolari, e una mano abile è in grado di rendervi persino più statuari e definiti di quanto non siate in realtà… ma una solida base è indispensabile.

Se ve la sentite, buttatevi e fatevi dipingere, possibilmente da qualcuno di cui vi fidate. Quello strato di pittura sarà il vostro costume e farà letteralmente parte di voi… dovrete solo saper indossare questa seconda pelle con la necessaria naturalezza.

2) I cosplay con la pancia di fuori

Belly-cosplayForse non ci pensate, ma ce n’è un’infinità. Molti disegnatori pensano che disegnare i loro personaggi con l’addome in bella vista sia una scelta che li renda più attraenti e, in una certa misura, anche più aggressivi, ma nella realtà la pancia è uno dei punti deboli di tantissima gente: per averla presentabile, c’è poco da fare. Una sana alimentazione e tanti addominali sono quello che serve alla maggior parte della gente, ma molti hanno anche la fortuna di ritrovarsi con un fisico naturalmente asciutto.
Per questi ultimi non ci sono problemi, per tutti gli altri esporre il proprio addome può essere motivo d’imbarazzo, anche perché quasi sempre i costumi in questione tendono ad enfatizzare ogni minima sovrabbondanza di grasso: cinture e cinturoni strizzavita non aiutano di certo a minimizzare il problema, anzi.

Se proprio avete puntato su uno di questi personaggi a pancia all’aria e vi sentite inadeguati, vi serve un piano d’azione rigoroso: a iniziare da controllare tutto quello che bevete. Abbandonate tutto ciò che non sia acqua o té verde senza zucchero. Eliminate i cibi fritti, i cibi in scatola e tutti gli alimenti ad alto contenuto di carboidrati, perché oltre a essere pieni di grassi e poveri di nutrienti, sono i veri artefici del grasso addominale e della pancia gonfia. Evitate l’alcool. È il nemico numero uno della pancia piatta. Non mangiate prima di andare a letto.

Vi sembra dura? Avete ragione. Lo è. Guardate le foto qua sopra e decidete se ne vale la pena.

3) I cosplay di personaggi molto “fisici”

Cosplay-muscle

Potete anche confezionare la migliore tuta di Superman che sia sia mai vista al mondo, farvi cucire su misura un costoso completo identico a quello di Kingpin, o realizzare maschera e prop che il vero Bane vi invidierebbe.

Ma se non avete anche un (gran) mucchio di muscoli con cui riempire tutti questi magnifici outfit, ci dispiace ma farete un ben misera figura. Perché va bene curare abbigliamento, armamento e props vari, ma quello che rende memorabili (e temibili) certi personaggi è proprio la loro possenza fisica, inutile girarci troppo attorno.

Un Superman con la tutina che pende come da una stampella o un Bane di 60 chili non solo non incutono timore a nessuno, fanno ridere. Ecco, qualcuno doveva dirvelo.

D’altra parte, se siete di quei tipi che trascorrono gran parte della loro giornata in palestra e vi piace tenervi in forma, sappiate che se voleste cimentarvi in uno di questi personaggi partirete di certo con un gigantesco vantaggio rispetto gli altri, e avrete un’occasione nuova di zecca per fare sfoggio dei vostri muscoli senza apparire degli esibizionisti da ombrellone.

4) I cosplay di personaggi in abiti succinti

Cosplay-succinti

Diamo per scontato che siate tutti abbastanza adulti e sani di mente da non considerare cosplay di questo tipo “roba da zo**ole”. Se lo faceste, probabilmente questo sito non fa per voi e, personalmente, penserei anche che siete invidiosi/e a formulare un’affermazione talmente superficiale, infondata e ammantata di un moralismo genuino quanto una copia della Gioconda venduta a un banco di souvenir per cinque euro.
Il fatto è che, anche qui, esistono parecchi costumi, diciamo, scollacciati o che comunque lasciano parecchi centimetri di epidermide scoperta: non si tratta di versioni studiate dal cosplayer esibizionista di turno per aumentare la salivazione dei soliti allupati, ma di trasposizioni fedeli di taluni personaggi: pensate a una Lamù, a He-Man, a una Leila Slave, a Neliel (Bleach), a Vampirella, tanto per fare qualche esempio.
Ecco, se si decide di orientarsi su una scelta del genere, non sottoporsi a un esame supplementare allo specchio è quanto meno da ingenui. Sapete benissimo che, a parte quelle striscioline di tessuto, la gente guarderà voi. Quei fianchi abbondanti, quelle tette inesistenti, quelle cosce grosse come autobotti, quelle pance da bevitori di birra. Non fate gli ipocriti.

Non serve essere miss Italia o mister Universo, ma essere un pelo più critici sulle vostre condizioni sì. A volte, poi, basta qualche mese di palestra e cancellare dalla dieta un po’ di porcherie per rientrare tranquillamente nello standard.

5) I cosplay di personaggi dall’etnia molto definita

Black-superman

Non è un discorso minimamente razzista, sia chiaro.
Anzi, oseremmo dire che il cosplay, in questo senso, è una piccola isola felice: raramente si vedono sollevarsi polemiche dovute al colore della pelle. È che, anche qui, esistono personaggi che hanno ottenuto notorietà anche per la loro etnia: difficile pensare un Blade con la pelle bianca come il latte, a una Lara Croft color cioccolato, a un Superman afroamericano, a un Captain America con gli occhi a mandorla.
Non c’è scritto da nessuna parte, e ci mancherebbe altro.
Ma se siete di colore, alcuni personaggi saranno perfetti per voi, mentre in altri potreste apparire quantomeno bizzarri (a meno che non sia esattamente quello l’effetto che volete ottenere). Se avete fattezze occidentali e la pelle chiara, potete sempre sottoporvi a strati di make-up per apparire una Storm o un Luke Cage convincente, ma diciamolo: è una bella rottura di scatole, e quella tintura finirà per imbrattare inevitabilmente qualcosa che non deve.

C’è una scelta praticamente infinita qualunque sia il colore della vostra pelle (ma ammettiamo che per un afroamericano un pelo di meno): orientarsi verso qualcosa di troppo diverso dalla propria razza è una scelta interessante, ma rischiosa. Pensateci.

About The Author

Luca Morandi è un designer e ha lavorato per anni nel mondo della pubblicità e dei grandi eventi. Nel 2007 si è avvicinato al cosplay, da subito in maniera professionale, ed è intervenuto a tutte le più importanti fiere italiane ottenendo riconoscimenti di pubblico e nei contest.

1 Comment

  1. Mi complimento per l’articolo, sono argomenti che in molti hanno pensato ma che magari non hanno osato esprimere magari per non “offendere” qualche persona che magari aveva “infranto” qualcuno dei vostri preziosi consigli.
    Un solo appunto vorrei fare al testo, ed è la parola “razza”. Viviamo in tempi in cui accadono fatti molto spiacevoli, ne sono coscente, anche se bene o male tutti i periodi storici hanno avuto i loro difetti e i loro pregi. Ma trovo che chi ha la possibilità o il privilegio di parlare a molti, sopratutto di temi che possono rivelarsi delicati debba usare molta cura nell’utilizzo dei termini, come diceva un celebre zio; “da un grande potere scaturisce una grande responsabilità” . La parola “razza”, e questo non lo dico io ma persone di cultura molto più alta della mia, non si applica alla specie umana, ed è persino desueta per gli etologi che studiano la vita delle varie speci animali. Attualmente esiste solo una specie umana, il Sapiens sapiens, che è certamente variegata. Quindi la parola razza sarebbe auspicabile eliminarla dai discorsi e dagli scritti futuri.

    Cordialmente!
    Marco Ferrari

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