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Fery Lullaby: fra realtà e fantasia

Fery Lullaby: fra realtà e fantasia

Conosciamo meglio Federica Boccaccio, in arte Fery Lullaby, 22 anni, studentessa di Scienze delle Comunicazione a Torino e cosplayer per passione, selezionata durante i casting TV per il programma #Unweekendconilnonno, andato in onda su Rai4, in cui la vedremo protagonista, insieme a sua nonna, a condividere per un’intera giornata le proprie passioni.


Ciao Federica e complimenti per la tua partecipazione alla trasmissione “Un Weekend con il nonno”. Vuoi raccontarci come è partita quest’avventura? Come sei venuta a conoscenza dell’iniziativa?

Vorrei prima di tutto ringraziarvi per quest’intervista… E non solo! Infatti, è proprio grazie a Cosplay Hub che ho scoperto questa splendida iniziativa!
Un giorno come un altro, girovagando per Facebook, ho visto sulla vostra pagina la possibilità di partecipare ad un casting per questa trasmissione, che cercava per l’appunto Cosplayer.
Mi sono subito iscritta, trovandola un’idea molto carina e, con mia sorpresa, sono stata scelta fra tanti per fare il provino e in seguito per girare la puntata.
In sostanza è tutto iniziato per gioco/curiosità, ma alla fine sono stata scelta davvero.

È stato difficile convincere tua nonna?

Per niente! Lei era più entusiasta di me!
Devo essere sincera, l’ho fatto praticamente per lei: è sempre stato il suo sogno andare in TV e questo programma era l’occasione giusta.

Hai un buon rapporto con lei?
Sì, decisamente. È molto giovanile come nonna, anche più di me, mi sa. Spesso usciamo per pranzo e facciamo shopping assieme. È sempre stata la mia nonna preferita da quando ero piccola.
Ho ancora tutti e quattro i nonni per mia fortuna e son stati in pratica loro a crescermi, ma la nonna Pina era quella che mi viziava di più.

Lei cosa pensa della tua passione per il cosplay?

A lei piace che mi travesta in questi modi colorati, l’affascina come mondo, infatti mi chiede spesso quale sarà la mia prossima fiera o costume. Ma preme sempre sul fatto che dovrei fare anche “altro” (palestra, discoteca, ecc.) cose che non mi interessano minimamente. Penso che lei creda, nonostante le piaccia visivamente, che sprechi troppo tempo in questo mondo…

Dopo aver girato la puntata, quali sono state le vostre impressioni: è cambiato qualcosa nel vostro rapporto?

Eravamo e siamo molto unite, non è cambiato molto, forse il rapporto si è fatto ancora più forte e ora lei pensa ancora di più che io sprechi il mio tempo ed io che anche lei sia una pazza scatenata.
Mentre giravamo ci siamo divertite parecchio, ma è stato anche molto faticoso: non avevamo idea di cosa sarebbe venuto fuori, lo abbiamo scoperto insieme la sera!

Come hai vissuto l’esperienza televisiva?

In maniera molto spensierata, anche troppo forse…
Molto spesso ci dimenticavamo delle telecamere, soprattutto nonna. Mi sono divertita molto e spero di non esser venuta troppo male in video.
Alla fine la troupe era molto giovane ed erano simpatici; girando anche in posti familiari e non in uno studio, mi son sentita molto a mio agio.

Raccontaci in breve la tua “carriera” da cosplayer: come e perché è iniziata e con quale personaggio?

È iniziata per passare il tempo con le amiche, ero molto giovane, avevo appena 14 anni. Abbiamo scoperto questi “cosplayer” che si vestivano come personaggi dei fumetti&co. e abbiamo deciso di farlo anche noi.
La prima fiera è stata il Torino Comics ed il mio primo cosplay un maschietto, Near di Death Note. Il giorno dopo, alla stessa fiera, ho portato Misa. Che ricordi mamma mia… meglio dimenticare!

Dai tuoi esordi ad oggi, cosa è cambiato nel tuo modo di fare cosplay e cosa nell’ambiente?

Io sono cambiata e mi sono evoluta molto, esattamente come l’ambiente delle Fiere. Agli inizi non curavo i miei costumi, poiché spesso non avevo neanche i mezzi per poterlo fare! Oggi internet aiuta davvero tantissimo i giovani cosplayer, che riescono magari già al loro primo costume a sembrare perfetti, o quasi, ma spesso non basta!

Io ho capito ed assimilato la mia personale visione di cosa vuol dire fare “cosplay”, e penso di sta ancora crescendo e imparando nuove tecniche e modi di fare. Di sicuro sono molto migliorata: la parrucca di buona qualità, le lenti, imparare a truccarsi in maniera adeguata, aiutano molto l’estetica del personaggio e penso sia molto importante. Sto ancora litigando con la macchina da cucire, ma pian piano spero di riuscire a fare un costume intero senza l’aiuto di nessuno.

Mi son sempre concentrata di più sugli accessori (sarà per via del mio ragazzo che ha un’intera officina piena di attrezzi e spazio per poter lavorare… ahahah!), li trovo più divertenti da costruire e mostrare.
In sostanza, sono cambiata davvero tanto dagli inizi e ne sono molto contenta. Ma dopotutto da qualche parte bisogna pur iniziare.

Per quanto riguarda le fiere e l’ambiente circostante non trovo che siano molto cambiati, semplicemente sono aumentati in modo esponenziale gli interessati! Aumentando il numero di partecipanti alle fiere diventa molto più varia la gente che vi partecipa e di conseguenza cambia anche il tipo di “richiesta”.
Per questo spesso la gente si lamenta che “il mondo delle fiere è cambiato”, perché le richieste sono cambiate e ora si trovano meno fumetti e più Gadget ad esempio. Così come sono aumentati i cosplayer. Essendoci più gente, c’è più competizione anche, ed essendoci molte più possibilità di prima per far “meglio” la gente credo sia diventata più esigente.

Un’ultima domanda… Quali sono i tuoi prossimi progetti?

La prossima fiera a cui parteciperò è il Lucca Comics! Ho in mente di portare tre nuovi costumi, spero di fare in tempo (niente di troppo spettacolare).
Mentre, per l’anno prossimo, punto a creare un’armatura con annessa arma da Monster Hunter. Spero di farcela, visto che saranno due anni che dico di volerla fare…
Ancora grazie a voi di Cosplay Hub e a tutti coloro che hanno letto l’intervista e che magari hanno seguito la puntata su Rai4.
Spero seguirete anche la mia pagina, Fery Lullaby!
Un grande abbraccio da Fery.

 

About The Author

Luca Morandi è un designer e ha lavorato per anni nel mondo della pubblicità e dei grandi eventi. Nel 2007 si è avvicinato al cosplay, da subito in maniera professionale, ed è intervenuto a tutte le più importanti fiere italiane ottenendo riconoscimenti di pubblico e nei contest.

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