No Man’s Sky: avrete abbastanza tempo per esplorarlo tutto?
Un universo da esplorare liberamente, e non basterà una vita per visitarlo tutto. A partire dal 10 Agosto è prevista l’ uscita di “No Man’s Sky“, un gioco così incredibile che vi lascerà a bocca aperta!
Immersi in un universo 3D completamente esplorabile (potremmo definirlo un action-adventure survival game), il vero obiettivo è avventurarsi e scoprirne le bellezze. Ci sono 18.446.744.073.709.551.616 (tradotto: 18 miliardi di miliardi) di pianeti, generati casualmente. L’esistenza di ogni singolo corpo è governata dalla matematica: le condizioni climatiche, il tipo di vegetazione e chi vi abita a seconda del sistema solare in cui sono collocati.
Quanto ci vorrebbe ad esplorare tutto?
Troppo. Per visitare ognuno dei pianeti presenti nell’Universo di No Man’s Sky ci vorrebbero circa 585 bilioni (ovvero 585.000 miliardi) di anni, atterrando solo per un secondo su ciascuno di essi.
Pro e contro
Dal punto di vista concettuale è sbalorditivo: affascinante stile grafico, accompagnato da colori saturi e acidi che caratterizzano le architetture extraterrestri.
Il gioco però ha delle falle, soprattutto per chi si aspetta qualcosa di innovativo. Difatti è ancorato a delle meccaniche di crafting ormai superate.
Elementi esistenti alternati a quelli inventati che si basano su una tavola periodica dove sono disposti secondo il loro numero atomico. Tali elementi costituiscono le materie prime e dovranno essere ricercate durante l’esplorazione dei pianeti. Accumulare le risorse è importante per costruire di tutto: carburante per le nostre navette e per i nostri viaggi interstellari, bombe esplosive con cui scavare i tunnel e ricariche per gli scudi. Purtroppo, però, il procedimento risulta abbastanza tedioso.
Ambienti di gioco
Gli ambienti che caratterizzano No Man’s Sky partono da idee ispirate e suggestive, ma nel momento in cui interagiamo con essi, diventa tutto elementare e semplificato, a partire dalla fauna. Gli animali che potremo incontrare nei vari corpi celesti sono solitari e sornioni. Reagiscono a mala pena quando gli si scaglia un attacco. L’unica cosa che possiamo fare, quando incontriamo una nuova specie, è darle un nome che la caratterizzi.
Un aspetto però interessante è l’interazione con le razze aliene. Potremmo trovare il modo di comunicare con loro facendoci aiutare nella comprensione dei vocaboli, anche se nelle prima fasi del gioco dovremmo tentare di dare un’interpretazione in base al nostro istinto. L’alieno in questione potrebbe risultare contrariato oppure donarci un oggetto. Questo ci farà capire se stiamo procedendo nella giusta direzione.
Nel trailer abbiamo avuto modo di vedere panorami affascinanti e suggestivi ma, dopo aver provato No Man’s Sky, si osserverà invece che i pianeti generati automaticamente dal gioco hanno decisamente un calo di cura nei dettagli. Le strutture che ospitano le varie razze sono piccole e molto uguali tra loro, texture non rese al massimo e formazioni rocciose e spigolose.
Considerando che si atterra su un nuovo pianeta pieni di speranze, andrà peggio per la grafica su PS4 non molto ottimizzata, con tanto aliasing, il frame rate ballerino e problemi di compenetrazione poligonale.
Hello Games, il piccolo team che coraggioso sfida i colossi dell’industria, arranca un pochino. Il tempo prima dell’uscita per migliorare alcune cose di questo suo mondo così vasto ed esplorabile potrebbe esserci. Noi ce lo auguriamo e speriamo che, a livello ludico, sia un titolo che avrà qualcosa da dirci.
Piattaforma: PC, Play Station 4
Genere: Action-adventure / Survival
Data di uscita: PC 12 AGOSTO – PS4 9/10 AGOSTO
Sofware House: Hello Games
Distribuito da: Hello Games

