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L’ABC del cosplayer: 2) le parrucche

L’ABC del cosplayer: 2) le parrucche

Un aspetto fondamentale quando si fa cosplay è la scelta delle parrucche: i personaggi sono distinguibili gli uni dagli altri per lo più già dal taglio e dal colore dei capelli. Quindi, se non avete al fortuna (o la follia) di avere un’acconciatura che si presti, dovete ricorrere a parrucche, tupè, extention, etc…
Non sono un optional! A meno che i vostri capelli naturali non siano davvero più credibili (ad esempio un uomo agè già dotato di capelli sale e pepe è meglio che eviti la parrucca grigia).
Lo stesso discorso vale anche per sopracciglia e basette
: esistono i rimmel colorati e mille altri trucchi per ovviare.

parrucche buone VS economiche

Spendere un pò di più sulle parrucche evita l’effetto ridicolo: una parrucca economica lascia intravedere la cute (o la rete al di sotto dei capelli finti)

Non fare

  1. Non indossare la parrucca e non avere nemmeno i capelli che possano prestarsi allo scopo. Usare semplicemente i propri capelli biondi per un personaggio moro o viceversa non è segno di originalità ma solo di pigrizia e sciatteria. Molti cosplayer si tingono appositamente del colore del loro personaggio principale o mantengono l’acconciatura tutto l’anno per praticità.
    non indossare o indossare male le parrucche

    L’uso di retine e forcine per raccogliere i propri capelli e per trattenere la parrucca al proprio posto è la cosa più soffocante per un cosplayer (dopo le scarpe) ma avrebbe fatto la differenza per questa Poison Ivy. Bucky, invece, lo riconosciamo solo per il braccio bionico con stella rossa ma, sia nel film che nei fumetti, il personaggio ha i capelli lunghi e neri: un vero peccato per un costume così ben fatto!

  2. Scelta peggiore di non indossare la parrucca (che potrebbe essere scambiata per un momento di relax da parte di chi vi osserva) è sceglierla economica, della lunghezza sbagliata, dai colori fluorescenti o indossare male le extention.
    In particolar modo la scelta del colore è fondamentale. Chi fa cosplay rende reale un personaggio di fantasia e ciò non vuol dire che avere una parrucca da carnevale lucida (palesemente finta) sia la scelta ottimale: il parrucchiere potrebbe tingerci i capelli di verde o farceli multicolor (danneggiandoli seriamente con la decolorazione necessaria) ma il fatto che si tratti di capelli veri sarebbe evidente. Ecco, quindi, che le parrucche, anche dai colori e dai tagli esotici, devono sembrare vere.

    wolverine cosplay parrucca

    La caratteristica acconciatura a punte è il vero dettaglio del cosplay di Wolverine, un caso in cui indossare una parrucca peggiorerebbe le cose. Qualunque altro tipo di acconciatura dimostra come il cosplay sia stato approntato all’ultimo minuto, con la convinzione che bastino gli artigli a fare il personaggio. Un’altra cosa veramente inguardabile in molti cosplay di Wolverine è la barba disegnata col pennarello!!!


  3. Segno di sciatteria supremo è non lavare/pettinare mai la parrucca e lasciare che si formino dread raccapriccianti (alla base della nuca sono comprensibili, molto meno se ciò avviene su tutta la lunghezza). Ciò è indice di quanta poca cura e rispetto avete nell’indossare i panni di un dato personaggio: si tratta solo di un occasione per mettervi in mostra e nel peggiore dei modi.
    parrucche sailor moon

    Diverse parrucche per lo stesso cosplay.: scegliere in base all’effetto che vogliamo ottenere

Fare

  1. Quando acquistate una parrucca, la prima cosa da fare, da soli e/o con la consulenza di un parrucchiere, è acconciarla. Può sembrare una banalità ma non lo è. Lo stesso taglio eseguito da due professionisti avrà due rese diverse. Sta a voi scegliere quale effetto ottenere. La parrucca va acconciata per un semplice motivo: in questo modo date personalità al vostro costume e lo rendete unico. Le parrucche, come molti altri accessori, sono le stesse per ogni cosplayer e solo la scelta della stessa e l’intervento su di essa può fare la differenza.
    Ricordatevi che acconciare una parrucca non è come acconciare i propri capelli: le code voluminose vanno spesso tagliate e rimontate su impalcature (imbottiture o fil di ferro), le singole ciocche sono estensibili con l’uso di colle, le pieghe non sempre possono essere effettuate con phon e piastra, etc.

    acconciare parrucche

    Shampoo, ammorbidente, spazzole, phon, piastra, colle e pazienza: tutto ciò che vi serve per prendervi cura delle vostre parrucche

  2. Salendo di livello di perfezione, una parrucca non va solo acconciata, messa in piega, accorciata etc: va da sé che un personaggio che ha i capelli ricci non può averli lisci. La parrucca va anche tinta del colore idoneo se non siete riusciti a trovarla della sfumatura desiderata. È molto difficile, specie se non volete spendere un patrimonio, trovare parrucche perfette ai vostri scopi, in particolar modo quando i colori in gioco sono più di uno. In casi particolari, le parrucche andranno composte personalmente, attaccando diverse strisce di capelli su una retina.
    colore parrucche

    La differenza tra una parrucca da carnevale e una realistica è evidente: dal colore alla sua vestibilità finale

  3. Ulteriore intervento da effettuare sulle parrucche, da veri perfezionisti ma che può fare la differenza, è la resa realistica dell’attaccatura per quelle che non sono lacefront. Cura particolare va inoltre prestata alla nuca e alle basette/tirabaci quando il personaggio ha i capelli raccolti: le parrucche non stanno aggrappate alla cute e tenderanno a gonfiarsi naturalmente verso il basso a causa della gravità e della natura sintetica delle fibre stesse anche se opportunamente trattate con colle speciali.

 

About The Author

Cresciuta con la valigia in mano, in giro per il mondo, ama tutto ciò che è diverso e colorato. Deve la sua passione per fumetti, fantascienza e cultura pop ai suoi zii paterni. Di formazione scientifica, si è laureata in Filologia Romanza ed è approdata, successivamente, ad Architettura dove, nel corso di Design di Moda, si laurea con una tesi di Costume Design, argomento che approfondirà l'anno dopo alla Central Saint Martin di Londra. Precisa e pignola, mescola istintivamente le sue conoscenze ovunque debba applicarle: come scrittrice, insegnante e fashion accessory & costume designer. Il cosplay le permette di vivere storie come in un racconto e le fornisce il pretesto per affrontare complicati costumi, ricchi di dettagli.

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