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L’ABC del Cosplayer: Originali e Crossover/Alternativi – Il Cyberpunk

L’ABC del Cosplayer: Originali e Crossover/Alternativi – Il Cyberpunk

Il cyberpunk è un genere quanto mai complesso e la filmografia di riferimento è tra le più varie in assoluto.
La fantascienza può oscillare dall’ambientazione degradata dei replicanti di Blade Runner a quella minimalista e asettica di Oblivion, passando dagli equipaggi di flotte di astronavi più o meno avveniristiche. Space Age, distopie di vario genere, robot, mutazioni genetiche, transumanesimo: tutto questo rientra nel genere sci-fi. L’atompunk, il clockpunk, il dieselpunk, il mythpunk e lo stonepunk, sono tutte sottocategorie del Cyberpunk, a differenza dello Steampunk, che vedremo più avanti.

rinzler cosplay tron cyber

Tron ci ha abituati a pensare a un futuro oscuro e tagliente, illuminato unicamente dai neon

A sua volta, l’abbigliamento può spaziare dalla pacchianeria di Flash Gordon alla raffinatezza di Gattaca.
Generalmente, però, quando si parla di stile cyberpunk, il film diventato iconico è Tron Legacy.
Prima dell’uscita del film della Disney, tuttavia, la moda dei gruppi underground avevano già codificato un certo tipo di dresscode, diventato universale e a cui il film attinse a piene mani.

La tanto di moda Harley si presta divinamente alla trasformazione cyber, visti i colori fortemente contrastati

La tanto di moda Harley si presta divinamente alla trasformazione cyber, visti i colori fortemente contrastati

Sintesi del genere cyberpunk

Il mondo di Mad Max è un futuro postapocalittico in cui la scienza ha preso il sopravvento e quasi distrutto il mondo. Una disillusa e pessimistica evoluzione di quello in cui la tecnologia la fa da padrone e permea ogni aspetto della società. Ci sono le piogge acide e mutazioni genetiche. La macchina si è fusa con l’uomo, dando vita a creature ibride, nuove, potenti e perfette.
Le auto volano, gli abiti si adattano automaticamente al corpo e ci si può interfacciare direttamente con ogni device. Dalla realtà virtuale si è passati alla realtà aumentata.
La notte è illuminata a giorno dalle insegne a neon. La cultura Giapponese (in Blade Runner) e quella coreana (in Cloud Atlas) hanno permeato ogni angolo del mondo.

Alita è una delle eroine cyberpunk più famose e iconiche. Il braccio meccanico è rappresentativo del suo mondo futuro

Alita è una delle eroine cyberpunk più famose e iconiche. Il braccio meccanico è rappresentativo del suo mondo futuro

Insomma, la fantascienza è un baillamme vorticoso che racchiude ogni nostro desiderio e ogni nostra paura. Tra tanta scelta, però, diventa quasi impossibile fare scelte coerenti e omogenee. Ecco, quindi, alcune regole da seguire in caso di necessità.
Se avete scelto di affrontare il tema cyberpunk, non dovreste aver bisogno di una filmografia di riferimento. Tuttavia, un’occhiata a fashion designer come Gareth Pugh e Iris Van Herpen. Ma anche Yunia Watanabe, Yohji Yamamoto, Hussein Chalayan, Paco Rabane, Thierry Mugler… potrebbero fornirvi utili spunti da cui partire.

sailor moon cyber punk

Questo gruppo di guerriere sailor, riconoscibilissimo dalla corrispondenza cromatica, non è esattamente quello a cui pensiamo quando facciamo riferimento al Cyberpunk. Eppure rientra anch’esso nella categoria

I colori e i materiali del cyberpunk

  • Il nero è il colore base per il cyberpunk a cui vengono accostati colori fluorescenti, che ricordino i neon: giallo, rosa, rosso, verde, azzurro sono i più gettonati
  • In alternativa, si possono usare come base anche i colori nella gamma dei primari (no a colori pastello o sfumature troppo particolari).
  • L’importante, nel caso si voglia sgarrare ai primi due suggerimenti cromatici, basta che i tessuti siano lucidi, tirati a specchio e che le fogge e i tagli siano rigidi e geometrici.
  • Dando un taglio netto con la sartoria tradizionale, i materiali sono i più disparati: PVC, rete, pelle, jeans, materiali specchianti o effetto metallizzato. Si possono unire, certamente, anche sete e cotoni  ma la predilezione va ai tessuti tecnici e a stoffe dalla tramatura geometrica (grosse righe, esagoni, cerchi, etc).
Mira cosplay cyber

Occhiali e auricolari sono altri accessori pressoché fondamentali in contesto cyber

Il look cyberpunk

  • La fantascienza ci ha abituato sia a suit integrali –fascianti e affascinanti, autoritarie e castranti- che a dubbie trasparenze.
  • Borchie appuntite e borchie forate, spinotti, fascette, cavi a profusione.
  • Importantissimi gli accessori: alle maschere antigas e agli occhialini da saldatore, dispositivi di controllo sulle braccia o innestati sul volto.
  • Siate potenti, siate perfetti: colmate le vostre carenze umane con arti bionici, protesi, armi ingombranti, visori e i classici mirrorshade a lente singola.
appleseed cyber cosplay

Briareos, di Appleseed, è forse l’androide più famoso nel panorama del cinema di animazione, il cui design viene riusato da qualunque character designer si cimenti con tematiche sci-fi

  • Le scarpe sono un dettaglio fondamentale: affilate come rasoi chirurgici; alte, con plateaux (che un po’ rimandano ai geta nipponici), per tenere il piede lontano da pozzanghere radioattive o sportive, ricettacolo di tecnologia e design per offrire il miglior confort possibile a un oggetto. Al di fuori dei robot.
  • Make-up perfetto. Siamo nel futuro. Non c’è spazio per l’errore artigianale: tutto deve ricordare la precisione degli automi. Colori fortemente contrastati tra loro, linee decise. Altrimenti, più semplicemente, optate per il classico trucco sbavato (ampiamente riciclato da stilisti e costumisti) di Pris. Ma solo se volete rendere l’idea di una fuggiasca bagnata come un pulcino. Le lenti possono tranquillamente essere le più disparate, segno di mutazione che di contaminazione aliena.
Il celebre trucco di Pris rivisitato con colori accesi, più indicati a un futuro patinato. Se vi sembra di ravvisare una somiglianza con Mad Max, la cosa non è casuale. A destra, un esempio di come i colori e i dettagli finemente tracciati rimandino inequivocabilmente al mondo dei computer

Il celebre trucco di Pris rivisitato con colori accesi, più indicati a un futuro patinato. Se vi sembra di ravvisare una somiglianza con Mad Max, la cosa non è casuale.
A destra, un esempio di come i colori e i dettagli finemente tracciati rimandino inequivocabilmente al mondo dei computer

  • I piercing rappresentano la dotazione minima quanto a modificazioni corporee. Se ne siete provvisti, esibiteli.
  • La piega dev’essere perfetta. Solo a Priss e a Leloo è concesso un caschetto spettinato. I ricci, in voga negli anni 80, sono banditi. Il futuro è una linea dritta di capelli lunghissimi e liscissimi, leccati e appiattiti, tagli asimmetrici o estremi, decori come gli hair tatoo e i dreadlocks.
  • Se non riuscite a inserire qualche gioco di luce (neon o led), i catarifrangenti sono una soluzione pratica, economica e poco invasiva (ma meno controllabile).

About The Author

Cresciuta con la valigia in mano, in giro per il mondo, ama tutto ciò che è diverso e colorato. Deve la sua passione per fumetti, fantascienza e cultura pop ai suoi zii paterni. Di formazione scientifica, si è laureata in Filologia Romanza ed è approdata, successivamente, ad Architettura dove, nel corso di Design di Moda, si laurea con una tesi di Costume Design, argomento che approfondirà l'anno dopo alla Central Saint Martin di Londra. Precisa e pignola, mescola istintivamente le sue conoscenze ovunque debba applicarle: come scrittrice, insegnante e fashion accessory & costume designer. Il cosplay le permette di vivere storie come in un racconto e le fornisce il pretesto per affrontare complicati costumi, ricchi di dettagli.

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