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Dishonored 2

Dishonored 2

 

Dishonored è un videogioco action con un’ambientazione che rimanda al dieselpunk e al dark/fantasy. Gli sviluppatori di Arkane Studios e il noto publisher Bethesda Softworks sono al lavoro sul secondo capitolo della saga: Dishonored 2, a quattro anni di distanza dalla pubblicazione  del primo, uscito in Europa per PC, Playstation 3 e Xbox 360.

Le vicende del gioco si svolgono a Dunwall, una città immaginaria devastata da una terribile peste. In Dishonored ci troveremo nei panni oscuri di Corvo, il lord protettore dell’imperatrice Jessamine. L’avventura vede come intro il protagonista fare ritorno da una lunga missione diplomatica che aveva lo scopo di trovare aiuto o una cura per la malattia nelle regioni vicine. La missione diplomatica non va a buon fine e, come se non bastasse, la situazione prende una mala piega: Corvo si ritrova improvvisamente coinvolto nell’omicidio della propria imperatrice e incastrato da alcuni nobili di corte corrotti, orchestratori dell’inganno. Dopo essere stato rinchiuso in prigione, il protagonista riesce a fuggire grazie all’ausilio di ribelli fedeli alla corona e in seguito acquisisce poteri sovrumani da una misteriosa entità che prende il nome di “Esterno”. L’Esterno afferma di voler tenere d’occhio il Lord Corvo perché interessato alle sue azioni. A quest’ultimo la decisione di usufruire di queste abilità per vendicarsi in modo violento o sfruttarle per far prevalere la giustizia.

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Secondo alcuni, Dishonored non possiede una forte narrativa, ma fortunatamente la qualità mostrata nel primo capitolo da parte di Arkane Studios sembra essere di ottima fattura. È un titolo che riesce a dare molta autonomia al giocatore grazie ad una meccanica semplice, il teletrasporto.

Il teletrasporto è un’abilità che Corvo acquisisce e che può utilizzare durante il gioco in base fino ad abusarne. Questa abilità permette di effettuare piccoli spostamenti, ma rapidi. La cura del funzionamento e della precisione del potere permette di posizionare l’indicatore su un bordo per potersi arrampicare automaticamente, tecnicismi che consentono di pilotare il nostro personaggio in modo ampio e variegato. L’esplorabilità della città di Dunwall, le meccaniche di gioco stealth, la mistica visuale a raggi x, rendono il comparto gameplay il punto di forza di Dishonored (gli sviluppatori di Arkane studios sono considerati degli innovatori delle meccaniche legate ai combattimenti).

Dishonored 2 è il titolo del secondo capitolo della saga, dove il giocatore potrà scegliere fra due protagonisti da impersonare: Emily o Corvo. Di certo Dishonored era un gioiello di programmazione e di gameplay che permetteva al giocatore di scegliere in che modo comportarsi in ogni situazione, ma la pecca più grande erano appunto i contenuti. Coloro che sono rimasti ammaliati dalla giocabilità del primo capitolo sperano in un secondo più imponente, viste le potenzialità. Le informazioni rivelateci da Bethesda Softworks lasciano ben sperare. La Software House ha recentemente rilasciato un nuovo trailer sul suo canale Youtube, riguardante il personaggio di Corvo Attano: egli dovrà affrontare una sfida assai più ardua e pericolosa.

Vi invitiamo a giocare il primo capitolo di Dishonored e a correre nei negozi ad acquistare Disohonored 2, disponibile in tutto il mondo a partire dall’11 novembre per Playstation 4, PC, Xbox ONE.

Cosplay corner

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La realizzazione del cosplay di Corvo non prevede un’eccessiva difficoltà per quanto riguarda il vestiario. Pantaloni, scarpe e gilet sono facilmente rintracciabili o adattabili prendendo, se non siete abili nel cucire, dei capi di abbigliamento che si possono modificare a vostro piacere.

La parte difficile, in questo caso, riguarda la maschera. Questo tipo di accessorio si può costruire in diversi modi e mediante l’uso di moltissimi materiali, a seconda della resa che si vuole dare e del tipo di resistenza richiesta.
Una soluzione ovvia –ma più ostica– per chi non ha avuto esperienza al riguardo, è realizzare la maschera di gesso e poi dipingerla. Vi lasciamo un tutorial di maschera in gesso da cui prendere spunto. In alternativa, se non volete cimentarvi con il gesso, vi consigliamo la lavorazione del foam in combinazione, per chi può, con il worbla, materiali che abbiamo avuto modo di vedere già in precedenza.

Procedimento:

  • Disegnate su un foglio di carta la tipologia di maschera che volete realizzare. Una volta fatto il bozzetto, prendete le misure della vostra testa e realizzate un disegno più accurato, distinguendo i vari pezzi che andranno a comporre la maschera. L’alternativa alle misure è quella di munirsi di una testa di polistirolo o di un manichino, avvolgendo della carta stagnola tutto intorno.
  • Dopo aver avvolto la stagnola, ricopritela con dello scotch carta e disegnate con un pennarello la forma delle vostra maschera ricordando di fare dei piccoli buchi in cui far passare gli elastici.
  • Ritagliate i vari pezzi che, una volta poggiati sul piano di lavoro, non saranno più curvi ma piatti.
  • Riportate le forme su un foglio di foam e incollatele una all’altra andando a formare la maschera.
  • Una volta fatto ciò, fate una prova e vedete sul vostro viso, se inizia a calzare come volevate.
  • Ora possiamo passare a dipingere la maschera oppure a pensare a come renderla più dura e resistente. Se vogliamo procedere per la seconda strada, prendiamo due fogli di worbla e chiudiamo a panino la nostra maschera. Ci aiuteremo con una pistola termica per ammorbidire i materiali e far si che aderiscano (pensiamo come paragone ad un raviolo con dentro il condimento).
  • Una volta ammorbidito il tutto, facciamo in modo che la parte sopra e la parte sotto aderiscano perfettamente alla forma centrale, come fosse un rivestimento, e facendo attenzione a non lasciare delle bolle d’aria. In seguito, con uno scalpello o delle forbici e quando ancora il materiale è lavorabile, fate graffi, segni, tagli e decorazioni che dovranno essere presenti sulla maschera, in modo che rimangano quando il materiale tornerà allo stato solido.
  • Una volta fatto ciò, sistemiamo la forma della nostra maschera con il calore e, quando ne saremo soddisfatti, passiamo al colore dopo avergli dato alcuni strati di colla vinilica o del Plastidip. Una volta dati due o tre strati passate alla pittura con dei colori acrilici e sarete pronti per indossarla!

Circa l'autore

Crystal e Francesco

Crystal: "Il tempo per giocare non è più molto, ma la sera, quando si è stanchi, c'è un buon modo per sognare e rilassarsi: bibita e patatine davanti ai miei game preferiti!" Inguaribile sognatrice, persiste nell'inseguire gli ideali di un mondo perfetto così com'è nelle favole e nei giochi. Cantante, fotografa e cosplayer, sin da piccola appassionata di videogame e delle emozioni che riuscivano a comunicarle, ama vivere in una realtà "alternativa", che decide di avere o di non avere nel momento in cui è giusto staccare o spegnere la console. Diplomata al Liceo Scientifico, ha frequentato la "NUCT " (scuola di cinema e televisione) presso Cinecittà. Successivamente ha seguito diversi corsi di fotografia. Attualmente dà lezioni di canto, dopo aver studiato per diversi anni e aver frequentato numerosi stage. Compone i testi delle sue canzoni ed è vocalist di due band, una Rock e una Metal. Ha recentemente preso parte in qualità di cantante e cosplayer al programma televisivo "Ciao Darwin" e prodotto alcuni tutorial riguardanti il cosplay su riviste online. Crescendo ha continuato ad allargare il suo numero di interessi, cercando di ampliare le sue conoscenze artistiche. Non si sa mai abbastanza per smettere! Così continua ad indagare sul mondo e a cercare modi per stupire e che la stupiscano a loro volta. Francesco: Cresciuto guardando i suoi fratelli giocare alla playstation senza poter prendere un joypad in mano. Stufo di non poter giocare, ha fatto di tutto per vivere di quei mondi fantastici. Addestrato a resistere svariate ore davanti agli schermi non ha potuto fare a meno di appassionarsi al mondo videoludico e a ciò che ne concerne. Diplomato in grafica pubblicitaria, autodidatta della grafica 3D, della programmazione e del Game Design ha lavorato come Grafico/Programmatore presso la start-up innovativa "Oniride" che si occupa di creare esperienze in VR (Realtà Virtuale) ed AR (Realtà Aumentata), utilizzando le più avanzate tecnologie in circolazione quali Oculus Rift, Gear VR e Leap Motion, per citarne alcuni. Lavora attualmente come grafico indipendente e continua a studiare Game Design utilizzando i game engine Unity 3D e Unreal Engine 4.


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