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Sta arrivando Aniene Comics 2016: Cosplay Hub intervista Giorgina, madrina e organizzatrice dell’evento

Sta arrivando Aniene Comics 2016: Cosplay Hub intervista Giorgina, madrina e organizzatrice dell’evento

 

Sabato 28 e domenica 29 maggio Cosplay Hub sarà presente col suo stand alla seconda edizione di Aniene Comics, una manifestazione che si sta ritagliando sempre più spazio nel calendario delle iniziative legate al mondo del fumetto nel centro Italia. Allo stand potrete farvi scattare dai nostri fotografi una foto valida per uno dei nostri contest, ma all’evento troverete molto, molto altro. Lasciamo che a parlarcene nel dettaglio sia la sua madrina, Giorgina Aniene!


 

Ciao Giorgina, e grazie per esserti prestata per la nostra intervista. Hai attirato l’attenzione di Cosplay Hub per l’impegno che stai mettendo come organizzatrice di Aniene Comics. Vuoi dirci com’è nata? Cosa ha di speciale rispetto le altre fiere, e perché le persone dovrebbero volerci venire?

L’Aniene Comics è nato quasi due anni fa da un’idea di quattro amici in collaborazione con il locale il Casale Rock di Tivoli, l’idea iniziale era quella di proporre un mercatino domenicale, da lì – non ricordiamo neanche noi come – ci siamo ritrovati sommersi di richieste, e da mercatino l’abbiamo trasformato in quella che ci piace definire una “piccola fiera familiare”.

Forse è questo che ci ha fatto tanto amare dal pubblico nella nostra prima edizione, ad oggi alcuni membri dell’organizzazione sono cambiati, ma ognuno di noi organizzatori, nuovi e vecchi, è ed è sempre stato particolarmente legato ad un aspetto specifico del panorama nerd; chi come me è votato al cosplay da ormai 15 anni, chi, come il nostro Francesco è espertissimo di fumetti (tra l’altro proprietario della fumetteria nostra promotrice Freekomix), chi come Marco è appassionato di fotografia e giochi di ruolo dal vivo, fino a Daniela, esperta di ogni forma d’arte conosciuta! Abbiamo cercato di dare spazio a tutte queste realtà, sempre rimanendo nella nostra dimensione modesta e familiare e soprattutto dando spazio ai ragazzi e alle realtà artigiane del luogo. Non ci piace fare il passo più lungo della gamba, ci proponiamo per quello che siamo: amici ed appassionati che cercano di diffondere la loro passione con il supporto di tanti altri amanti di questo folle mondo… nulla di più!

Hai qualche numero da fornirci? Quantità degli stand, espositori, fumettisti o case editrici che partecipano, o più semplicemente varietà nell’offerta di fumetti e merchandising?

Lo scorso anno abbiamo raggiunto le 1200 presenze in una sola giornata: quest’anno puntiamo a mantenere se non superare il risultato. Al momento abbiamo più di 40 espositori, ma le richieste per esporre crescono ogni giorno. Tra i tanti avremo molte fumetterie, tra cui le nostre ormai consuete Freekomix e Tana del drago 2 che sono i nostri main sponsor, più artigiani di tutti i tipi, negozi di gadget e action figure, ma anche, come lo scorso anno, moltissime associazioni, tra cui la scuola di scherma medievale e molte altre che proporranno le loro attività nelle nostre arene da combattimento, dove si potrà assistere a spettacoli e anche partecipare a vere battaglie.
Ovviamente avremo in anteprima anche voi di Cosplay Hub, e ne siamo veramente onorati!
Ci saranno poi vari punti food, due palchi, concerti in entrambe le giornate e la mostra di disegno dedicata ai “cavalieri” Batman vs Cavalieri dello zodiaco… per non parlare dei workshop di disegno, le conferenze, le proiezioni e moltissimo altro!

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I Cosplay Contest durante l’Aniene Comics

Leona's sword

Aniene Comics prevede, naturalmente, un Cosplay Contest, iniziativa ormai immancabile in manifestazioni di questo tipo. Come si svolgerà il vostro? Puoi riassumerci il regolamento in poche parole e darci anche qualche cenno sulla giuria?

Quest’anno avremo ben due contest, sempre per accontentare tutti, anche i “non cosplayer”: sabato 28 si terrà l’Original Contest, dove saranno ammessi tutti i costumi originali di qualunque genere (solo per fare qualche esempio: steampunk, zombie, postapocalittico, mostri vari, personaggi del vostro gioco di ruolo eccetera). Il premio in palio è un servizio fotografico targato Joy Photographie e VonKreutz Photo, più una spada da LARP realizzata appositamente da Blackforge.

Domenica 29, invece, si terrà un Cosplay Contest classico. In palio, un servizio fotografico targato Joy Photographie e VonKreutz Photo, più la riproduzione della spada di Leona di League of Legends  realizzata appositamente da Blackforge.
È possibile partecipare ad entrambi i contest, volendo con due costumi diversi!

La giuria sarà composta da quattro esperti del settore, una cosplayer (La Quenny Cosplay), una sarta cosplay Momo & Peach design (Veronica Sperandio), un fotografo esperto in cosplay SG Photo (Simone Greco) e ovviamente il vostro inviato Luca Morandi nei panni del severissimo Giudice Dredd!

Essere madrina e organizzatrice di un evento cosplay non dev’essere una cosa troppo semplice. Ora che hai una certa esperienza, che consigli potresti dare a chi si cimenta in un’impresa del genere? Quali qualità sono richieste? Alla fine, il gioco vale la candela?

Realizzare una fiera è una vera impresa… primo per la difficoltà in sé di coordinare ogni singolo aspetto al meglio, e in secondo luogo perché al giorno d’oggi bisogna destreggiarsi tra una marea di fiere più famose e molto valide, quindi offrire un prodotto che sia all’altezza delle aspettative è davvero un’ardua impresa. Richiede una dedizione infinita, mesi di preparazione, paura di non farcela, impegno e molto altro… soprattutto tanti contatti, ma, prima ancora, collaboratori capacissimi e fidati a cui affidarsi in ogni singolo aspetto dell’organizzazione. Io ci lavoro anche di notte, organizzo eventi da anni e non ci si può improvvisare, decisamente non basta solo la passione!
Se il gioco vale la candela? A livello economico, essendo una piccola fiera con ingresso gratuito, forse no. Ma per noi è importante altro: lo facciamo per diffondere qualcosa che è una parte importante delle nostre vite: il cosplay, il fumetto, il gioco di ruolo sono tutte forme d’arte, e la gente deve capire che meritano tanto rispetto quanto altre forme artistiche più rinomate.
Se consiglierei di farlo? Sì, se avete la giusta motivazione, perché le soddisfazioni che si ottengono alla fine sono immense, le persone che frequentano questo ambiente sanno come premiare chi ci mette cuore e impegno, le meravigliose recensioni e i complimenti che abbiamo ricevuto, ma ancora di più le dimostrazioni di stima e affetto che ci hanno spinto a fare questa seconda edizione.

 

aniene-comics-4 by Nerd per Caso

Oltre che organizzatrice, sarai presente anche in giuria? Com’è trovarsi dall’altra parte della barricata? Valutare le persone sul palco cosa implica? Cosa c’è di esaltante e cosa invece di poco desiderabile?

No, non ho mai fatto il giudice: conosco troppi cosplayer e non vorrei mai si pensasse che facessimo preferenze. Giudicare è un compito importante, anche in piccoli contest, perché i ragazzi ci mettono l’anima per fare i loro cosplay e il loro lavoro merita di essere valutato nella maniera migliore e più professionale possibile… sia che si tratti della finale del WCS in Giappone che nel contest della nostra piccola fiera.

Ora, parliamo di te come cosplayer. Quando hai iniziato, e spinta da cosa?
È stato facile o hai commesso un po’ di errori prima di essere come oggi? Qualcuno ti ha aiutata? Altri ti hanno criticata o addirittura scoraggiata? Quando hai capito che la cosa stava funzionando (cioè ti stavi divertendo e divertivi attorno a te)?

Ho iniziato a fare cosplay ai tempi dell’Expocartoon, ho sempre realizzato i miei vestiti e gli accessori perché per me la vera passione è la realizzazione. Indossarli in fiera è solo la punta dell’iceberg. Ho fatto (e continuo a fare) errori madornali… di solito ho le mani ustionate di colla a caldo, o reazioni allergiche da materiali sconosciuti con cui faccio i vari tentativi, ma sbagliare è alla base di tutto. Non mi hanno mai scoraggiata, anzi conosco eccezionali cosplayer molto migliori di me che mi danno consigli e spiegazioni su come realizzare i miei cosplay al meglio, e quando posso sono io a dare consigli a chi li chiede. Alla fine il bello del cosplay è anche conoscere persone con la tua stessa passione e condividerla con loro in ogni aspetto, dalla realizzazione alle passeggiate in fiera.

Dart Thalon Giorgina Aniene

Nel tuo guardaroba, hai ben più che un paio di costumi. Qual è quello a cui sei più affezionata? Quello più scomodo? Quello che secondo te è più riuscito? E quello che gli altri ti dicono che è più riuscito degli altri?

Il vestito a cui sono più legata è l’ultimo che ho creato, cioè il Curtain dress di Rossella O’Hara. È il mio personaggio preferito da sempre ed ho aspettato anni a farlo proprio perché volevo realizzarlo al meglio… ma sicuramente il vestito più apprezzato è l’abito di Yukari, che ho realizzato in quasi un anno di lavoro. Lo chiamo il vestito dei numeri perché ci ho applicato 15:000 perline, duecento led, quaranta metri di passamanerie, quattro metri di trecce,  cento rose e dieci metri di stoffa. È un vestito da sera che al buio si illumina, e in fiera è sicuramente quello che negli anni è stato più amato da tutti.

Giorgina-Yukari

Non possiamo non chiederti quali sono i tuoi progetti futuri, anche se molti cosplayer preferiscono mantenere un certo riserbo sulle loro prossime creazioni. C’è qualcosa che possiamo aspettarci da te, in futuro?

Non faccio mistero dei prossimi progetti, tra i prossimi cosplay – che ultimamente sto facendo in coppia col mio fidanzato – faremo Karinka e Mugatu dal film Zoolander e Mina e Dracula dal film Dracula di Bram Stoker. Inoltre sto realizzando alcuni abiti originali in stile gotico, e sto imparando a lavorare il latex per una linea di abiti alternativi… non so ancora cosa uscirà fuori, ma potete seguire i miei work in progress su Facebook alla mia pagina Giorgina Cosplay.

Qual è il costume dei tuoi sogni che realizzeresti oggi stesso se disponessi di aiuti e fondi illimitati?

Se disponessi di fondi illimitati… sicuramente mi metterei finalmente a lavorare sulla mia armatura da combattimento per il LARP. Sono anni che desidero giocare di ruolo, ma vorrei farmi un costume come si deve! Non sapendo giocare ed essendo assolutamente negata dovrò puntare sull’impressionare il nemico con una mostruosa armatura!

Il cosplay sembra essere una bolla tuttora in espansione. Pensi che arriverà un momento in cui il fenomeno si arresterà? E perché?

Il cosplay si è diffuso enormemente negli ultimi anni, ma come tutte le mode immagino che prima o poi avrà una battuta di arresto. Però, prima che accada, passerà ancora del tempo e questo sicuramente farà in modo che nascano tantissimi veri appassionati che, anche quando passerà la moda, continueranno a lavorare con passione e daranno tantissimo a questo mondo magico. Da una parte il calo del fenomeno è anche auspicabile: se una cosa non “fa moda” attira meno curiosi e soprattutto meno disturbatori. Il fenomeno del cosplay negli ultimi anni si è diffuso e di conseguenza ha attirato anche persone che purtroppo non hanno rispetto di chi ha questo hobby e spesso in fiera mancano di rispetto (soprattutto alle ragazze!) e disturbano i veri appassionati. Magari un piccolo calo di interesse potrebbe essere utile per allontanare queste persone maleducate che col mondo del cosplay non hanno nulla a che fare.

About The Author

Luca Morandi è un designer e ha lavorato per anni nel mondo della pubblicità e dei grandi eventi. Nel 2007 si è avvicinato al cosplay, da subito in maniera professionale, ed è intervenuto a tutte le più importanti fiere italiane ottenendo riconoscimenti di pubblico e nei contest.

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