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Warcraft, la recensione

Warcraft, la recensione

Warcraft – The beginning non ha larghe pretese, non colpisce per l’intreccio, a tratti può risultare anche noioso e tirato per le lunghe. Ricorda i fantasy anni 80, statici e pieni di buone intenzioni e nobili sentimenti. Non sto parlando di trash, parlo di ambientazioni semplici, di una storia già vista, ma comunque piacevole da seguire, ma con l’aggiunta dell’utilizzo di una computer grafica ultrarealistica e volutamente esagerata.

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Probabilmente, se si fossero trattenuti un po’ nella gestione della CG, gli occhi vi avrebbero fatto meno male dopo la visione, ma non vi sareste sentiti nello stesso modo: immersi fino alla gola in un videogioco di ultima generazione. Nasce come rivisitazione del primo videogame di World of Warcraft e con tutta l’intenzione di renderci partecipi ancora a lungo di questo percorso intrapreso da Duncan Jones. Le scene d’azione sono tante ma mai portate fino in fondo, e di sicuro la battaglia, tanto pubblicizzata dal trailer, è stata di gran lunga più soft e breve di quanto non ci si aspettasse.
Travis Fimmel, Ben Schnetzer e Ben Foster mancano di vero eroismo e poco incarnano l’ideale di personaggio a tutto tondo che compie il proprio percorso, triblando le difficoltà. Legendary Pictures e Universal Pictures ci regalano un “beginning” che Jones non intende continuare a sue “spese”. La curiosità di vedere a chi passerà lo scettro è grande.

 

Warcraft, costumi da Oscar

Nelle scenografie c’è lo zampino del designer della Blizzard, Chris Metzen, che ha collaborato con artist e cortumisti per la progettazione delle fantastiche armi e delle pesantissime armature. Tutto questo per far gioire, sia chi di Warcraft non conosceva neanche il nome, sia gli amanti fedeli del gioco. I costumi/armature degli orchi sono sorprendenti e lo dico con enfasi perchè sono reali, elaborati dal vero e poi scansionati al computer. Così tanto veri che gli attori si sono dovuti far aiutare con delle scale per salire sui cavalli perchè troppo pesanti. Per non parlare della complicatissima realizzazione delle acconciature digital, per cui è stato messo a punto un programma apposito chiamato Haircraft.
Aldilà dei sorprendenti costumi, l’inizio lascia un po’ a bocca asciutta, con il desiderio di vedere e di scoprire se è valsa la pena intraprendere questo nuovo percorso fantasy.

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Ma, come sempre, preferisco lasciare spazio d’azione prima di montare una critica severa, perchè alla fine il divertimento non manca e spero proprio che questo incipit cinematografico di Jones, non sia un vano tentativo di emulare in qualsivoglia modo Il Signore Degli Anelli, perchè purtroppo questo non è possibile. Se mai vorrà divenire mitologia, Warcraft dovrà trovare la forza dentro sé e munirsi di un grande lavoro e un incommensurabile coraggio, catturare sentimenti forti, sbarazzarsi di quella staticità e rigidità che lo rende poco accessibile all’innamoramento del pubblico e lanciarsi senza paracadute nel vuoto di una competizione spietata. Le potenzialità ci sono: noi aspettiamo con non poche pretese che, coloro che hanno i mezzi per farci sognare, lo facciano per davvero, che ci credano, per davvero.

About The Author

Sono una ex cosplayer appassionata di cinema, comics e manga. Da sempre mi diletto a scrivere e seguire tutto ciò che questo fantastico mondo mi ha regalato in termini di emozioni. Attualmente lavoro per un'agenzia pubblicitaria nel cuore di Roma, alternandomi tra lavoro e studio alla Facoltà di Comunicazione di Roma Tre.

2 Comments

  1. Ho smesso di leggere dopo “War of Warcraft”: non era “World”? E i film tra l’altro non trattano la storia dei capitoli precedenti chiamati Warcraft e basta? Non ho mai giocato il gioco, ma mi sembra inutile leggere il parere di qualcuno che non si è nemmeno informato prima di scrivere.

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    • Ciao C.X,

      Mi spiace per il refuso, lo correggiamo subito e anzi ti ringraziamo di averlo segnalato. Io invece ho giocato a Warcraft perché sono cresciuta a suon di videogiochi e cartoni animati, vivevo di quelli, era il mio mondo. Disegnavo Fan-Art di Warcraft, che ancora oggi conservo gelosamente. Questo film è Ispirato al videogioco di Blizzard Entertainment “World of Warcraft”, e io ripeto, liberamente tratto. Mi spiace che tu non abbia finito di leggere la recensione, perché a parte l’evidente errore di distrazione, ci sono molte cose interessanti che magari ti avrebbero colpito. La recensione è anche a favore di chi, come te, non ha mai giocato al videogioco. Allacciarsi ad una saga già allacciata al pubblico per canali diversi è sempre difficile, ma loro ci sono riusciti. Spero il film ti sia piaciuto e se hai voglia di discuterne qui, mi renderesti felice. Buona giornata.

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