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L’ABC del Cosplayer: Costumi – Jessica Rabbit

L’ABC del Cosplayer: Costumi – Jessica Rabbit

Jessica Rabbit è uno dei cosplay più amati da ambo i sessi e anche quello che raramente viene reso adeguatamente. L’iconica cantante sexy inganna le cosplayer con la semplicità della sua mise che conta pochissimi pezzi. Ma, come in tutte le cose, il diavolo si nasconde nei dettagli.

jessica_rabbit_cosplay

Anche la bravissima Malro Doll (Irina Ushenina, più nota come Rei doll, del gruppo R&R ) cede alla tentazione di Jessica Rabbit e i risultati non sono, purtroppo, dei migliori. Un seno prosperoso è fondamentale perché, come dimostra l’elaborazione della foto di Anastasia, la CGI non può fare miracoli.


Non Fare

Angel Face

I visini angelici, l’aria impaurita, gli occhioni da cerbiatta sono banditi. Avete scelto un costume e un personaggio molto provocante, immedesimatevi!
Non sono cattiva, è che mi disegnano così”.
Allo stesso modo, che siate o meno delle pantere del ribaltabile, dovete atteggiarvi da tali. Esibite con orgoglio lo stacco di coscia inguinale e il décolleté abbondante (per le piatte non c’è molto da fare…ahinoi sembreremmo ridicole), diventate femme fatale inside.
Ovviamente, essendo un costume scollacciato, sono bandite anche le calze color carne.

Jessica Rabbit cosplay pose

Jessica Rabbit è la bomba sexy per eccellenza, non una scolaretta a disagio in un abito da sera, troppo da adulta per lei. Dayna Baby Lou ed Elena Samko, invece, sono calate nella parte.

Scarpe e parrucca

Mai come in questo caso sono proibite le ballerine: dovete soffrire in silenzio.
E non pensate minimamente di mettervi degli stivali (addirittura con autoreggenti: non sono sexy, solo volgari e fuori luogo).
Evitate, poi, di usare i vostri capelli se non sono di una tinta simile e sufficientemente lunghi. Una lacefront rossa, leggermente ondulata (ma anche dritta) è facilmente riciclabile

Jessica-Rabbit-Cosplay- fail

Non basta un bel corpo e un bel vestito a fare un cosplay come quello di Jessica Rabbit, dove il limite tra sensualità e volgarità è molto sottile

I colori sono importanti

A seconda delle inquadrature, in base a come la luce le cade addosso, però, i capelli virano dal rosso fuoco all’arancione (ma non sono mai biondi o mori!), il vestito dal rosso scarlatto al carminio, i guanti dal viola al blu. Solo le scarpe dovrebbero essere rigorosamente rosse. Insomma, avete una certa libertà interpretativa. Ma c’è anche chi scegli la monocromia che, però, non è fedele.

Jessica Rabbit Cosplay fail VS Win

È evidente che Katy Perry sta prendendo spunto da Jessica Rabbit. Ma già che c’era, proprio lei, la regina delle parrucche poteva osare un pò di più e non avrebbe sfigurato al confronto con Yaya Han


Fare

Attenzione al trucco

Ovviamente il make up è un imperativo imprescindibile. Non potete presentarvi acqua e sapone (vedi punto 1 delle cose da non fare), questo è scontato. Ma il trucco di questo cosplay è molto più difficile di quanto non possa sembrare in un primo momento.
Dev’essere vistoso ma non eccessivo o rischierete di sembrare grottesche.
Non basta, quindi, dell’ombretto viola sulla palpebra mobile. Dovrete camuffare e ridisegnare più in alto l’arco sopraccigliare e arrivare a coprire tutta la palpebra fissa. L’ombretto deve essere bilanciato nelle luci e nelle ombre per evitare che sia troppo pesante. Non dimenticate ciglia finte extra scenografiche.
Discorso simile vale per il rossetto. Se non avete le labbra abbastanza piene, oltre a ricorrere a gloss e sieri push up, giocate con gli effetti ottici e disegnate il contorno delle labbra più stretto e più alto di quello vostro naturale, quasi a imitare le Geishe.

jessica rabbit cosplay make up

Già modella per Victoria Secrets, Heidi Klum, nel suo costume per Halloween 2015 è la miglior Jessica Rabbit (le due a sinistra). Il corpo è stato interamente rimodellato con delle protesi (le braccia dimostrano la sua magrezza). E, come nell’altrettanto perfetto make up della MUA e fotografa Samantha Ravnadahl, le sopracciglia sono state coperte e spostate verso l’alto. Notate la differenza con le immagini accanto. In alto a destra, invece, vediamo il risultato troppo pesante di Universe of Ali.

L’abito

Non basta che sia rosso. Dev’essere luccicante, sfavillante: non bastano due strass applicati con la colla a caldo all’ultimo minuto: fa povertà e Jessica, invece, doveva incantare gli spettatori.
Nei negozi di tessuti esiste una vasta scelta, nemmeno troppo costosa, tra lustrini, micro paillettes, lycra metallizzata, etc.

Jessica Rabbit cosplay

Sostenere un costume del genere non è semplice. Si puà usare anche la rete color carne, usata dalle ginnaste nei loro costumi per un effetto nudo o delle bretelle (possibilmente trasparenti, non come fa la porno star Summer Brielle.. anche se per lei forse la fedeltà al personaggio è qualcosa di secondario). Certo è che il risultato più verosimile l’ottiene Ambra Pazzani (al centro).

Inoltre deve avere una profondissima scollatura posteriore. Ovviamente, la fisica e la gravità si fanno sentire e per tener su il corpetto sul davanti avete tre soluzioni:
– ricorrere a spalline trasparenti (si vedono e sono brutte a meno che non lasciate i capelli ben sciolti sulle spalle),
– usare il mastice che si usa anche in passerella (pensate davvero che nella vita reale certe scollature vertiginose restino ferme al loro posto?)
più macchinoso ma molto più efficace, creare una struttura/bustino che poggi in vita e che aumenti il seno già generoso.

jessica rabbit accessory props cosplay

Un’infarinatura storica di come si atteggiavano le cantanti può sempre tornare utile, come nel caso di Samantha SamSam. L’ultima cosplayer, invece, risulta troppo aggressiva per il ruolo. Allo stesso modo, l’uso dell’elegante bocchino, tanto in voga nei primi decenni del secolo scorso, diversamente dalla comune sigaretta, attributo degli uomini, come fa Helen Stifler.

Prop

Strizzate l’occhio al vostro partner virtuale (una carota – vera o di peluche – basta e avanza) oppure trovare un accompagnatore disposto a vestirsi da coniglio.
Certo… Roger è il prototipo dello sfigato, esaltato e pasticcione… In questo caso, credo nessuno avrebbe nulla da obiettare se vi accompagnaste a un coniglio un po’ più figo, anche se la stranezza della coppia è tutta lì.
Ancora, cercate un microfono, meglio se riuscite a reperirne uno dall’aria vintage: Jessica è una cantante e lo stile ammicca agli anni ’30/’40 e a Marlene Dietrich. Per questo motivo alcune cosplayer sfruttano l’idea del bocchino, divenuto di moda tra le flapper girls negli anni ’20. Peccato che Jessica non fumi.

Jessica Rabbit Pose

Infine, una posa che torna sempre utile: quella da panterona sdraiata (come dicevamo all’inizio). Qui l’unica pecca di Diacita (al centro) è la scelta delle scarpe. I colori, invece, appaiono di tonalità sbagliata a cauda del tipo di fotografia, seppiata

About The Author

Cresciuta con la valigia in mano, in giro per il mondo, ama tutto ciò che è diverso e colorato. Deve la sua passione per fumetti, fantascienza e cultura pop ai suoi zii paterni. Di formazione scientifica, si è laureata in Filologia Romanza ed è approdata, successivamente, ad Architettura dove, nel corso di Design di Moda, si laurea con una tesi di Costume Design, argomento che approfondirà l'anno dopo alla Central Saint Martin di Londra. Precisa e pignola, mescola istintivamente le sue conoscenze ovunque debba applicarle: come scrittrice, insegnante e fashion accessory & costume designer. Il cosplay le permette di vivere storie come in un racconto e le fornisce il pretesto per affrontare complicati costumi, ricchi di dettagli.

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