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We happy few: chi sa sfuggire alla felicità?

We happy few: chi sa sfuggire alla felicità?

Nel campo video-ludico arrivano proposte sempre più interessanti da parte di piccoli team di sviluppatori. È il turno della Compulsion, che sta lavorando al nuovo titolo dal nome We happy few, caratterizzato da un’estetica che forse ricorda quella di Bioshock: come però hanno dichiarato gli stessi sviluppatori “è una pura e semplice casualità, dato che il designer non ha mai giocato a Bioshock (!)” e, in effetti, le differenze si notano già dopo pochi minuti di immersione nel gioco.
In We happy few troviamo una società distopica, che rifiuta di accettare la realtà in cui vive e inganna le proprie percezioni ingoiando pillole di felicità. Arthur Hastings, il protagonista, occupa le sue giornate dinnanzi ad un macchinario censurando articoli di giornale. Ben presto egli si mostrerà depresso, un “Downer” (cioè colui che non fa uso delle pillole e quindi vede la realtà per quella che è). La sua fuga sarà la forza motrice del gioco.

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We happy few e la tecnica del mondo procedurale

Spiega Compulsion che il videogame è stato progettato per dare l’illusione di un mondo enorme ma, dato il team di dimensioni ridotte, ha pensato di programmare un mondo procedurale (quindi i luoghi presenti all’interno del gioco non sono ideati dai programmatori, ma generati al momento da un apposito algoritmo che “crea” il mondo sulla macchina dove viene giocato), permettendogli così di fornire contenuti che sorprendano il giocatore e allo stesso tempo ricco di ambienti sempre nuovi.

We happy few si definisce un survival game in prima persona. Possiede un sistema di combattimento classico, ma ben fatto. Troviamo scontri maggiormente all’arma bianca (dalle semplici scazzottate ai sassi, bottiglie, etc…) fino ad arrivare a un secondo tipo di scontro che prevede la possibilità di un minimo di crafting forgiando alcuni oggetti e artefatti più complessi.
Il gioco ha visto la luce per la prima volte al PAX East 2015, sostenuto inizialmente da una campagna kickstarter (chi lo ha finanziato vi gioca da più di un anno). Ora le porte di Wellington Wells, la cittadina dove è ambientato il gioco, sono aperte e potete trovare We happy few su Steam e nel programma Xbox preview, per chi vorrà sperimentare il gameplay  in attesa del gioco completo. Se non vi spaventano alcuni bug e tempi di caricamento molto lunghi, potete perciò giudicare voi in qualità di beta-tester.

 

Cosplay corner

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dccf273786ea36c375f44ceca4729509_originalArthur Hastings è il protagonista di questa stramba avventura. Osservando i trailer noterete che la maggior parte dei personaggi indossa una maschera, segno di una mancata identità all’interno della loro realtà quotidiana, mentre il nostro Arthur ne è privo, distinguendosi così dagli altri.
Per realizzare il suo cosplay non servono grandi mezzi ma un requisito fondamentale, ovvero delle specifiche caratteristiche fisiche: Arthur è, infatti, molto magro e slanciato.


Per realizzare il cosplay basterà adattare un completo elegante e fare delle piccole modifiche:

• una camicia bianca come base
• una cravatta nera
• una giacca nera su cui porre, cucendole o attacandole con la colla per i tessuti, una fettuccia bianca sui bordi come nell’immagine
• accessori: due penne bianche all’interno del taschino, scarpe eleganti, occhiali dalla montatura pesante, parrucca o acconciatura beat, caratteristico dello stile inglese anni 60, un tesserino e una valigetta.

Per realizzare il tesserino, acquistate un badge con custodia e clip in cartoleria e stampatevi sopra la didascalia personalizzata.

Per quanto riguarda la valigetta, se non ne possedete già una, potete utilizzare due scatole da scarpe ed unire le due parti uguali a formare una valigia, rivestendole con stoffa simil cuoio o della carta crepla che, una volta dipinta, regala un effetto molto simile al cuoio. Per realizzare la maniglia potete comprare a parte l’accessorio oppure ricavarlo da una vecchia borsa che non utilizzate più.

Ora che Arthur è completo, convinci gli amici a interpretare le “Maschere Felici” e ricreare l’intero gruppo di gioco: l’effetto in fiera sarà assicurato!

About The Author

Crystal: "Il tempo per giocare non è più molto, ma la sera, quando si è stanchi, c'è un buon modo per sognare e rilassarsi: bibita e patatine davanti ai miei game preferiti!" Inguaribile sognatrice, persiste nell'inseguire gli ideali di un mondo perfetto così com'è nelle favole e nei giochi. Cantante, fotografa e cosplayer, sin da piccola appassionata di videogame e delle emozioni che riuscivano a comunicarle, ama vivere in una realtà "alternativa", che decide di avere o di non avere nel momento in cui è giusto staccare o spegnere la console. Diplomata al Liceo Scientifico, ha frequentato la "NUCT " (scuola di cinema e televisione) presso Cinecittà. Successivamente ha seguito diversi corsi di fotografia. Attualmente dà lezioni di canto, dopo aver studiato per diversi anni e aver frequentato numerosi stage. Compone i testi delle sue canzoni ed è vocalist di due band, una Rock e una Metal. Ha recentemente preso parte in qualità di cantante e cosplayer al programma televisivo "Ciao Darwin" e prodotto alcuni tutorial riguardanti il cosplay su riviste online. Crescendo ha continuato ad allargare il suo numero di interessi, cercando di ampliare le sue conoscenze artistiche. Non si sa mai abbastanza per smettere! Così continua ad indagare sul mondo e a cercare modi per stupire e che la stupiscano a loro volta. Francesco: Cresciuto guardando i suoi fratelli giocare alla playstation senza poter prendere un joypad in mano. Stufo di non poter giocare, ha fatto di tutto per vivere di quei mondi fantastici. Addestrato a resistere svariate ore davanti agli schermi non ha potuto fare a meno di appassionarsi al mondo videoludico e a ciò che ne concerne. Diplomato in grafica pubblicitaria, autodidatta della grafica 3D, della programmazione e del Game Design ha lavorato come Grafico/Programmatore presso la start-up innovativa "Oniride" che si occupa di creare esperienze in VR (Realtà Virtuale) ed AR (Realtà Aumentata), utilizzando le più avanzate tecnologie in circolazione quali Oculus Rift, Gear VR e Leap Motion, per citarne alcuni. Lavora attualmente come grafico indipendente e continua a studiare Game Design utilizzando i game engine Unity 3D e Unreal Engine 4.


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