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Furi. Pronto a combattere?

Furi. Pronto a combattere?

Furi, un titolo rimasto in ombra durante le ultime conferenze ma che, in prossimità della sua uscita, ha destato attenzione. I pregiudizi sul gioco sono numerosi, per via della scelta da parte di The Game Bakers di un game design molto essenziale sotto il punto di vista strutturale. Furi riesce però a catturare con la narrativa e un sistema d’azione basato sulle boss fight (nel senso che non esistono mob ma unicamente boss e quindi, se non saremo alle prese con qualche qualche mostro, l’unica cosa che rimane da fare è soltanto camminare), regalandoci un tipo di azione senza punti deboli.
Il gioco mette in campo combattimenti non semplici da affrontare per i meno esperti, ma attenti: se lo imposterete nella modalità facile, potrete ritrovarvi a finire il tutto al quinto boss!

 

Solo per gamer accaniti?

Non sono ben chiare le intenzioni di “The Game Bakers”: Furi si presenta con un gameplay frenetico, evidenziato così tanto da mostraci un moveset e Visual FX molto curati. Ogni boss ne avrà differenti e cambierà le sue mosse durante la battaglia. Da uno scontro a distanza tecnico e furioso, possiamo ritrovarci in un corpo a corpo basato sui riflessi. Il sistema sembra avere come scopo quello di incentivare la reazione del giocatore nello schivare e parare: buttarsi e premere tasti a caso non è la tecnica giusta per questo game. Gli sviluppatori hanno lavorato accuratamente sulla configurazione del controller, si consiglia difatti l’uso del gamepad.
Non volendo svelarvi troppo della storia, possiamo dirvi però che il protagonista si ritroverà in una prigione onirica e che un individuo misterioso lo spingerà a combattere per la sua libertà…

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Furi: una nota di merito per la soundtrack

A stupire in questa avventura un po’ particolare non è la grafica cartoon (che a nostro giudizio manca di gusto) ma, oltre alla caratterizzazione di alcuni luoghi che alternano il cyber fantasy a deserti atipici, la vera regina di Furi è indiscutibilmente la colonna sonora composta da Carpenter Brut, Danger e altri maghi del synth. Vediamo il comparto acustico spiccare, tra collage di brani elettronici che accompagnano egregiamente i combattimenti a seconda dell’avversario di turno. Un lavoro da elogiare!

Scheda tecnica

Piattaforma: PC, Play Station 4
Genere: Action
Data di uscita: 5 Luglio 2016
Sofware House: The Game Backers
Distribuito da: The Game Backers

 


Cosplay corner

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Per realizzare il cosplay del personaggio principale, diamo spazio alla nostra fantasia. La grafica del gioco è molto essenziale e lascia a voi la scelta di come interpretare i vari tessuti della stoffa nella realtà.

Il vestiario è composto da:

  • un mantello rosso acceso con inserti in pelle sul bavero
  • maglia/armatura luminosa
  • pantaloni grigi, lunghi e larghi
  • cinte nere sia in vita che sulle cosce
  • spada
  • pistola

La parte più difficile di questo costume è la maglia/armatura. Potrebbe essere sia leggermente rigida che flessibile ed è possibile realizzarla con foam o in materassino rigido (reperibile in negozi di attrezzature sportive e fitness), in questo modo:

  • partiamo sempre dal cartamodello, disegnando su carta i vari pezzi che comporranno l’armatura adattandoli alle nostre misure, quindi ritagliamoli;
  • una volta riportati sul materiale scelto, intagliamoli con un taglierino e, dopo aver passato qualche strato di colla vinilica a protezione, diamo una o più mani di colore;
  • ora, scegliamo una maglia di base, il più possibile vicina al colore dell’armatura appena verniciata, e incolliamoci sopra le forme ricalcando la sequenza del cartamodello iniziale.

Nel momento in cui pianifichiamo l’armatura, per ottenere un effetto più simile al gioco, ricordiamoci di lasciare degli spazi o dei piccoli buchi dove far passare dei led (di seguito un tutorial da cui prendere spunto per il montaggio dei led all’interno di un’armatura).

Armatura con led

Per confezionare il mantello invece (altro capo un po’ più particolareggiato), sarà necessario acquistare una stoffa rossa abbastanza accesa (consigliamo non lucida ma opaca). Realizziamo la chiusura frontale in foam scuro, disegnando e ritagliando la forma e attaccandola al mantello. Se avete problemi ad unire i due lembi che collegano il foam al collo, utilizzate del velcro: vi permetterà di aprire e chiudere il mantello con facilità.

 

About The Author

Crystal: "Il tempo per giocare non è più molto, ma la sera, quando si è stanchi, c'è un buon modo per sognare e rilassarsi: bibita e patatine davanti ai miei game preferiti!" Inguaribile sognatrice, persiste nell'inseguire gli ideali di un mondo perfetto così com'è nelle favole e nei giochi. Cantante, fotografa e cosplayer, sin da piccola appassionata di videogame e delle emozioni che riuscivano a comunicarle, ama vivere in una realtà "alternativa", che decide di avere o di non avere nel momento in cui è giusto staccare o spegnere la console. Diplomata al Liceo Scientifico, ha frequentato la "NUCT " (scuola di cinema e televisione) presso Cinecittà. Successivamente ha seguito diversi corsi di fotografia. Attualmente dà lezioni di canto, dopo aver studiato per diversi anni e aver frequentato numerosi stage. Compone i testi delle sue canzoni ed è vocalist di due band, una Rock e una Metal. Ha recentemente preso parte in qualità di cantante e cosplayer al programma televisivo "Ciao Darwin" e prodotto alcuni tutorial riguardanti il cosplay su riviste online. Crescendo ha continuato ad allargare il suo numero di interessi, cercando di ampliare le sue conoscenze artistiche. Non si sa mai abbastanza per smettere! Così continua ad indagare sul mondo e a cercare modi per stupire e che la stupiscano a loro volta. Francesco: Cresciuto guardando i suoi fratelli giocare alla playstation senza poter prendere un joypad in mano. Stufo di non poter giocare, ha fatto di tutto per vivere di quei mondi fantastici. Addestrato a resistere svariate ore davanti agli schermi non ha potuto fare a meno di appassionarsi al mondo videoludico e a ciò che ne concerne. Diplomato in grafica pubblicitaria, autodidatta della grafica 3D, della programmazione e del Game Design ha lavorato come Grafico/Programmatore presso la start-up innovativa "Oniride" che si occupa di creare esperienze in VR (Realtà Virtuale) ed AR (Realtà Aumentata), utilizzando le più avanzate tecnologie in circolazione quali Oculus Rift, Gear VR e Leap Motion, per citarne alcuni. Lavora attualmente come grafico indipendente e continua a studiare Game Design utilizzando i game engine Unity 3D e Unreal Engine 4.


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