Guida ai cosplay di Batman (parte 2)
Abbiamo visto nella prima parte (QUI) come e perché Batman sia uno dei personaggi più amati e conosciuti dai cosplayer di tutto il mondo. Tuttavia è un costume impegnativo, sia da realizzare che da indossare. In questa seconda parte, analizzeremo i costumi apparsi dal 1995 al 2005 nei film di Schumacher e nel primo film di Christopher Nolan.
Ogni regista fornisce la sua personalissima “impronta”, anche visiva, ai personaggi che porta sullo schermo, e così è stato quando Tim Burton passò la consegna al collega Joel Schumacher. La Warner Bros decise di produrre altri due film su Batman, ma allontanandosi dalla visione gotica e tetra di Burton. Schumacher ne fornì una versione più moderna, a iniziare dal design del costume, che venne affidato di nuovo a Bob Ringwood.
3) Il Batman di Joel Schumacher (anni 90)
La nuova tuta fu disegnata sul corpo del nuovo interprete, Val Kilmer, era più leggera e flessibile, e aveva un aspetto decisamente più “anatomico”, muscoloso e naturale. Venne chiamata Panther suit, e venne riproposta – indossata da George Clooney – con minime modifiche (design della cintura ed emblema nero) anche nel quarto film della serie, Batman & Robin. La vedete nel dettaglio nella foto qui sopra.
Joel Schumacher passò alla storia come “colui che mise i capezzoli sul costume di Batman”: se questo dettaglio vi imbarazza, considerate un’altra versione. Se invece ve ne fregate, potete tranquillamente mettervi all’opera su una delle più eleganti tute mai indossate da un Batman cinematografico.
4) Il Batman Begins (2005)
Parecchi anni dopo il tonfo al bottehino di Batman & Robin, Christopher Nolan riprese in mano il brand di Batman, e una delle sue prime mosse nel suo progetto di reboot fu ingaggiare la costumista Linda Hemming.
L’idea di Nolan era rileggere il mito di Batman in chiave iperrealistica: il costume sarebbe dovuto non solo apparire funzionale, ma esserlo veramente, e così la batsuit utilizzata in Batman Begins venne immaginata – proprio come la Batmobile – come un prototipo di uniforme da guerra modificata della Wayne Enterprise. Quello che venne fuori fu una sottotuta di neoprene (sul tipo di quelle usate per le immersioni subacquee) con sezioni di lattice incollate sulla superficie: ginocchia, polpacci, gambe, braccia, busto e schiena.
La Hemming lavorò con lo scultore Jim Murrey per trovare il modo di rendere il cappuccio abbastanza sottile da permettere i movimenti e abbastanza flessibile da evitare pieghe quando Christian Bale voltava la testa, ma la differenza più evidente rispetto le vecchie interpretazioni sono le orecchie (molto più piccole) e il collo (grande e tozzo), che nelle intenzioni della costumista doveva ricordare quello di una pantera.
(continua)

