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7 cose per sopravvivere al mondo cosplay

7 cose per sopravvivere al mondo cosplay

 

 

Il mondo cosplay è un brutto mondo.
No davvero, non sto scherzando. In una classifica di tutti i mondi possibili ed immaginabili, il mondo cosplay è poco sopra il mondo di The Walking Dead e una prigione federale di massima sicurezza.
Fortunatamente, così come nelle invasioni zombie è possibile incontrare leader carismatici e nelle prigioni potete parlare con il vecchio compagno di cella che è lì da dieci anni, anche nel cosplay ci sono vecchi stanchi ed esperti pronti a darvi saggi consigli su come cavarsela in questo sporco mondo malato.

1) LE SCARPE, SANT’IDDIO, LE SCARPE!

Parliamoci chiaro, il cosplay è un brutto mondo per un quantitativo infinito di motivi, ad esempio l’invidia e i commenti cattivi della community, ma diciamoci la verità: se avete fatto una bellissima armatura dei Cavalieri dello Zodiaco e poi avete deciso di indossare le Nike sotto… beh, avete buttato al cesso il vostro costume e forse i commenti cattivi ve li siete anche meritati. Quindi, gente, quando siete orgogliosi del vostro bellissimo costume ma avete la brutta sensazione che vi manchi qualcosa, quel qualcosa nell’80% dei casi sono le MALEDETTE SCARPE. Fortunatamente questo problema si risolve con facilità…
Il consiglio è: negozi di cinesi, Amazon e siti simili.
Hanno quasi sempre disponibilità di scarpe totalmente neutre che potete modificare e adattare al vostro cosplay.
Consiglio extra da parte di un vecchio saggio: se il vostro costume è qualcosa di schifosamente complicato, portatevi un cambio di scarpe comodo… difficilmente vale la pena di perdere l’uso delle gambe per vincere una gara).

2) LA COLLA A CALDO BRUCIA

Vi sembrerà una follia incredibile, ma una cosa chiamata “colla a caldo”… beh, è calda, e le cose calde hanno il bruttissimo vizio di bruciare chi le usa distrattamente. Ora, immaginate questo familiare scenario: è la sera prima della fiera e voi non avete ancora finito il cosplay, sono le due del mattino, siete stanchi e state morendo di sonno ma stoicamente vi ostinate a lavorare con la vostra amica pistola spara colla che però, con la simpatia tipica di Giuda, vi ustiona la mano a tradimento e non vi resta altro che girare per tutta la città alla ricerca di una farmacia di turno per prendere una pomata.
Il consiglio è: agite di anticipo.
Usate dei maledetti guanti protettivi. O evitate di ridurvi all’ultimo secondo per finire il lavoro.

3) RINUNCIARE AL SONNO

Come avrete capito dal punto 2, non è improbabile che i cosplayer siano animali notturni. Questo è dovuto a un complicato algoritmo il cui presupposto base è il fatto che, per lavorare a un cosplay, è tendenzialmente necessaria una buona dose di tempo; visto che la cosa, pur essendo un hobby, provoca stress, non si può rinunciare al sollievo della vita privata ma nemmeno al lavoro, dato che rientra nell’amara categoria degli hobby costosi. Se dividiamo il tempo che abbiamo in una giornata in tre terzi, 1/3 è per la vita privata, 1/3 per il lavoro e 1/3 servirebbe per dormire; la creazione del cosplay porta via come minimo un altro terzo, dunque si rendono necessari dei sacrifici. E indovinate un po’ a cosa si rinuncia?
Il consiglio è: cominciate a fare scorta di caffeina, vi servirà…

4) PREPARATEVI ALLA GUERRA

Tutti, e dico tutti, i cosplayer hanno QUEL personaggio di cui dicono “ma sono proprio io, è il MIO personaggio”; ognuno di quei cosplayer, almeno una volta nella vita, ha incontrato in fiera il suo “doppio”.
Esistono due tipi di reazione a questi incontri: la prima è quella di cercare di conoscere quella persona, scoprire che è un sacco simile a te e farci amicizia, creando un bellissimo rapporto che durerà per anni.
Poi c’è l’altro modo, quello per cui opta il 90% dei cosplayer: l’ODIO IRRAZIONALE.
L’odio irrazionale segue un rituale complicato, paragonabile solo alle abitudini riproduttive di alcuni uccelli tropicali: una volta entrato nel raggio visivo del tuo “doppio”, questo comincerà con un’apparente impassibilità, dopodiché le sue sopracciglia si alzeranno, assumerà vari coloriti e espressioni che passano dalla negazione, al disprezzo, alla disperazione fino alla rabbia incontrollata che può degenerare in un’ordalia di violenza o in un flame su Facebook.
Il consiglio è: per non farvi cogliere impreparati, agite di anticipo.
Se avvistate un doppio, corretegli incontro con un sorriso e fatevi immediatamente una selfie con lui/lei. Quest’ultimo smetterà di sentirsi minacciato, tirerà un sospiro di sollievo e avrete evitato la terza guerra mondiale. Fino al prossimo doppio.

5) LE PARRUCCHE

Partiamo da un presupposto bellissimo, essere pelati fa schifo in quasi ogni ambito tranne quello cosplay. Parliamoci chiaro, se avete fluenti chiome leonine sicuramente siete avvantaggiati per fare alcuni specifici cosplay, ma per TUTTI gli altri siete costretti a utilizzare parrucche, e se avete fluenti chiome leonine, beh, nelle parrucche non ci stanno se non dopo complicate acconciature per ridurne il volume, suppliche in lingue morte e sacrifici a divinità pagane. Come riuscire a ovviare a questo problema? Dopo aver visto un caro amico fare il cosplay di Voldemort e scegliere la soluzione estrema di tagliarsi i capelli a zero cinque minuti prima dell’esibizione nel bagno di una chiesa sconsacrata durante l’uragano di qualche Lucca fa, ho una sola soluzione…
Il consiglio è: PROVATELE PRIMA!
Non aspettate di indossarle in fiera, provatele prima, acconciatele prima e soprattutto non perdete MAI le maledette retine (anche loro acquistabili dai sempre amati cinesi) che possono davvero salvarvi la vita.

6) METTETECI UN PO’ DI REALISMO

Tra tutti i punti che andremo a toccare, questo è sicuramente quello più controverso e complesso: che cosplay scegliere? Bene, partendo dal presupposto che ognuno è libero di cosplayare qualsiasi cosa, sarebbe carino scegliere il proprio costume con un po’ di criterio.  Vi faccio un esempio tangibile: siete alti un metro e un citofono? Esistono decine di personaggi bassi, cosplayate loro. Siete quasi 40enni? Evitate di cosplayare ragazzini. Siete non propriamente in forma? Benissimo, fate pure il cosplay del vostro personaggio del cuore, ma scegliete una versione coperta.
Il consiglio è: anche se nessuno ha il diritto di criticarvi per quello che fate, sopratutto per quello che alla fine è un hobby, ma mettete un po’ di senno nelle vostre scelte!
Oppure prendete un mitra. Sì, avete capito bene, un mitra. E sparate sulla folla, è l’unica alternativa.

7) I COSPLAYER RUSSI NON ESISTONO

Lo dico per la vostra autostima.

E voi, cosa avete imparato grazie al mondo cosplay?

About The Author

Mi chiamo IlDev e sono un alcolist.. Ah no, aspettate quello è un altro gruppo. Sono #iLDev e sono un cosplayer della vecchia scuola, vivo in questo pazzo mondo da una decina da anni, saltando di gruppo in gruppo e conoscendo strane persone mascherate. Il mio lavoro è misterioso, ma nel tempo libero mi altaleno tra scrittura, gioco di ruolo (in tutte le sue forme), libri fantasy, fumetti Marvel, videogiochi e tante, troppe, serie tv. E poi che altro vi devo dire? che mi piacciono i procioni, sì mi piacciono i procioni.

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