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Voglia di foto (parte4): non è tutto oro…

Voglia di foto (parte4): non è tutto oro…

Oltre a nutrire l’ego del cosplayer, che sia o meno fedele e bravo, le foto rappresentano una preziosa testimonianza di particolari momenti della vita: fiere in cui si conoscono nuovi amici, dove nascono amori od opportunità lavorative o dove ci si è semplicemente divertiti come matti.
Le foto ai cosplayer sono un ricordo prezioso anche per chi fa i costumi, prop e makeup, spesso inserite nei portfolio come vetrina delle proprie capacità. Sono, inoltre, una palestra per i fotografi dilettanti e forniscono materiale per quei fotografi professionisti che vogliono fornire un servizio in più ai loro clienti più tradizionali, quello della post produzione, visto generalmente con sospetto.
Non è insolito, infatti, che cosplayer e fotografi stabiliscano dei sodalizi per progetti comuni.
Ad ogni modo, soprattutto se siete al vostro primo cosplay fatto bene, avete ricevuto un sacco di attenzioni e state morendo nell’attesa della pubblicazione, ecco una breve guida su cosa (non) aspettarsi (e perché) per non rimanere troppo delusi.

attesa foto cosplay

L’attesa può essere snervante. A volte, non trovare riscontri dopo migliaia di foto in fiera vi farà venire voglia di appendere tutto al chiodo e lasciare perdere: non demordete!

L’educazione prima di tutto

Nella prima parte vi abbiamo detto di non stressare i fotografi che, spesso, non fanno solo quello di lavoro e tanto più se hanno scattato gratis: lavorano nei ritagli di tempo!
In ogni caso, anche se fosse la loro professione, non è facile scegliere tra diversi scatti che sembrano tutti uguali, che variano appena l’un l’altro per piccoli dettagli, ed elaborare quelli scelti.
Tuttavia, ci sono delle cose a cui dovete fare attenzione e a cui essere preparati per evitare spiacevoli avventure, brucianti delusioni e orribili quarti d’ora, sia dentro sia fuori la fiera.
Questi consigli sono validi anche se state lavorando con persone che conoscete perché la delusione, come il tradimento, per definizione non arriva mai dagli sconosciuti.

Quantità

Imparate a non aspettarvi troppo.
Siete stati monopolizzati da un fotografo per ore intere e alla fine, le foto pubblicate saranno appena una manciata. Come mai? Non è cattiveria ma, delle molte foto scattate, spesso molte sono fuori fuoco o mosse, in altre avevate gli occhi chiusi o stavate sbadigliando, etc. Un numero spropositato di foto finisce automaticamente nel cestino appena il fotografo scarica le foto sul computer, le vede a schermo intero e ne nota i difetti.
Quindi, nella migliore delle ipotesi, non aspettatevi più di una foto per posa e se la posa alla fine non rende come sembrava in un primo momento, verrà scartato l’intero blocco.

pianto cosplay

Dall’attesa ansiosa, alla disperazione alla rabbia fino alla rassegnazione. Questi gli stati d’animo che sperimenterete se non partite preparati

A cosa fare attenzione

Date ascolto alla vostra prima impressione e non fidatevi neanche delle persone che conoscete: è sempre stata una persona poco puntuale? Nel caso di progetti esterni, ha la capacità di coordinare le diverse personalità che concorrono alla realizzazione degli stessi?
Date priorità al tamtam che gira in internet, nelle pagine degli eventi. La reputazione che si costruisce un fotografo è più difficile da correggere rispetto alla nomea che segue un cosplayer: dei primi si valuta la professionalità, dei secondi la simpatia e la bravura, spesso soggetta a invidie di altre prime donne (a parte casi estremi di persone notoriamente polemiche e attaccabrighe).
O si è professionali e corretti o non lo si è, mentre la simpatia è soggettiva.
L’invito è quello di non contare sugli scatti della fiera appena trascorsa per partecipare a un contest subito successivo. A meno che non sappiate per certo che il fotografo vi darà le foto in tempi stretti.

Foto fantasma

Alcuni fotografi hanno bisogno di essere adeguatamente stimolati, onde evitare che le vostre foto vadano perse o dimenticate. Ci sono, infatti, fotografi che consegnano le foto anche dopo un anno (se non di più) e che accampano le scuse più ridicole per i loro ritardi (quando va bene).
Nonostante tutto, alla fine, è anche possibile che gli scatti non abbiano nemmeno un minimo di postproduzione (la correzione luci base) o che siano sfocate, mosse, nella prospettiva sbagliata, tagliate, etc.
Mettete in conto anche che alcuni scatti non li vedrete mai.

Ci sono fotografi che, come tutti i creativi, non sono mai soddisfatti del loro lavoro. E, quando il loro umore (altalenante come quello di chiunque) tocca i minimi, state pur certi che cestinerebbero ogni singolo scatto, anche quelli generalmente considerati i loro capolavori. Così può capitare che, finita la fiera, siano così scontenti del proprio operato da postare appena una manciata di foto. Provate a chiedere in privato quelle che vi ritraggono e cercate di accordarvi sulle modalità di pubblicazione social.

Ancora, ci sono fotografi che pubblicano solo parte dei loro scatti e spediscono tutti gli altri (opportunamente scremati) in posta privata perché scatti scartati potrebbero essere invece ritenuti perfetti dal soggetto. D’altronde ognuno si fissa su cose diverse: il fotografo sulle luci, la simmetria e simili, il cosplayer sulle grinze del costume, sulla parrucca messa male o sul fatto che si veda brutto/a.

cosplay selfie

Selfie? a volte sarà la vostra unica testimonianza decente. Sorridete con i vostri amici e rideteci su: è meglio di niente

Pagamento

Argomento spinoso poichè, generalmente, il cosplayer è sempre senza soldi, investendo tutti i suoi risparmi in materiali e manodopera.
Ci sono fotografi che scelgono di farsi pagare almeno la prenotazione, altri anche il set. Altri che rifiutano di farsi pagare perché impossibilitati oggettivamente a dare il massimo di sé in ambiente fieristico.
Sta a voi scegliere ma è corretto che voi lo sappiate in anticipo.
Altri ancora, invece, dopo avervi tenuto diverse decine di minuti, esigono una sorta di riscatto , nelle conversazioni private post fiera.

Elaborazioni

I fotografi tendono giustamente a tutelare i loro lavori, per evitare che vengano usati impropriamente a fini commerciali e senza pagare nessuno.
Per questo motivo, alcuni fotografi non permettono nessuna rielaborazione mentre altri ancora, addirittura, non permettono l’utilizzo degli scatti su altri social nonostante questi manchino della minima postproduzione.
Ci sono fotografi che si lamentano con per l’utilizzo non autorizzato dei loro scatti da parte di terzi (a livello più o meno amatoriale), fatto senza informare nessuna delle due parti: ma non è colpa del cosplayer. Parliamo di foto, per altro senza filigrana, che possono essere reperite da Google in modo autonomo e senza necessariamente informare gli interessati.
Ancora, ci sono fotografi che, anche se vi raccomanderete che il vostro personaggio viva nella giungla primordiale circondato da dinosauri, si infurieranno se ritoccherete da voi la vostra foto ambientata, invece, nella giungla metropolitana: avrete una bella foto ma che rispecchierà in parte o per nulla il vostro cosplay.

 

continua…

About The Author

Cresciuta con la valigia in mano, in giro per il mondo, ama tutto ciò che è diverso e colorato. Deve la sua passione per fumetti, fantascienza e cultura pop ai suoi zii paterni. Di formazione scientifica, si è laureata in Filologia Romanza ed è approdata, successivamente, ad Architettura dove, nel corso di Design di Moda, si laurea con una tesi di Costume Design, argomento che approfondirà l'anno dopo alla Central Saint Martin di Londra. Precisa e pignola, mescola istintivamente le sue conoscenze ovunque debba applicarle: come scrittrice, insegnante e fashion accessory & costume designer. Il cosplay le permette di vivere storie come in un racconto e le fornisce il pretesto per affrontare complicati costumi, ricchi di dettagli.

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