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I costumi di Star Wars: i Cavalieri Jedi

I costumi di Star Wars: i Cavalieri Jedi

Se molto spesso, al cinema come nella letteratura (un po’ meno nel mondo reale) i cattivi esercitano un fascino tutto speciale e sono i preferiti anche di una buona fetta di cosplayer (QUI trovate un tutorial completo se volete cimentarvi nel cosplay di un ufficiale imperiale, e QUI se trovate irresistibili le armature da Trooper), anche le forze del Bene hanno i loro aficionados.
Se poi parliamo dell’universo di Star Wars, tutto questo si traduce in una sola parola: Jedi.

I Cavalieri Jedi sono i difensori della pace e della giustizia della Repubblica Galattica e sono famosi per la loro caratteristica arma: la lightsaber, italianizzata in spada laser, goffa e quasi inutile in mano a un non-iniziato, ma un’arma elegante, letale e formidabile se utilizzata a chi possiede la conoscenza della Forza.

Un Jedi non si fa notare. O quasi.

Nonostante siamo conosciuti e rispettati in tutta la Galassia, i Cavalieri Jedi non hanno costumi particolarmente vistosi, armature sgargianti o elmetti elaborati. Tutt’altro.
La forza di un Jedi è interiore, quindi il loro aspetto non incute timore. Anzi, in molti casi un Cavaliere Jedi preferisce muoversi in incognito, e solo la lightsaber appesa alla cintura può tradire l’appartenenza all’Ordine.
Vediamo nello schema qui sotto, nel dettaglio, come procedere per confezionare un perfetto costume da Cavaliere Jedi:

Un altro tratto distintivo del guardaroba Jedi è la robe, ossia il mantello con le maniche ampie (ma anche senza, come quello portato da Anakin in Episodio II) e grande cappuccio, ed è spesso confezionato con stoffe grezze e pesanti come la lana: con lo sterminio dell’Ordine 66 ordinato da Palpatine, i pochi Jedi sopravvissuti – tra cui Yoda e Obi-Wan Kenobi – si sono dovuti ritirare in clandestinità, vivendo in ambienti dove la robe è l’unica protezione dal freddo.
Rispettate le proporzioni che vedete nella fotografia qui sotto:


Per le stoffe conviene usare un cotone robusto
per tutto il vestito, e uno più elastico per i pantaloni. I più esigenti preferiscono la lana grezza, che mantiene una texture più vistosa… ma tenete presenti che i costi (e il caldo) saliranno inevitabilmente. Da evitare tessuti tipo pile o comunque che fanno effetto “peluche”.
Tenete presente da subito se volete puntare o meno all’ufficializzazione del vostro costume, dovrete attenervi scrupolosamente alle linee guida dell’associazione che avrete scelto: in Italia, la “gemella” della 501nesima Legione è la Rebel Legion e la Saber Guild, entrambe con regolamenti leggermente differenti (ad esempio, nella Saber Guild sono proibiti colori come bianco e grigio, mentre la Rebel Legion consente più libertà nei colori).
In ogni caso, fare riferimento ai loro standard è un ottimo modo per realizzare un buon costume.

Cintura e stivali Jedi

La cintura Jedi è, dopo la lightsaber, l’accessorio più importante. Potete trovarne di già pronte in vendita, ma noi vi consigliamo di farvene confezionare una su misura dai tanti che ne fabbricano per le varie associazioni, e hanno già una grande esperienza, o, se avete un minimo di manualità col cuoio e gli aghi da pelle (attenzione: ben diversi da quelli usati comunemente per il cucito) potrete provarci voi stessi, seguendo qualche buon tutorial su YouTube (QUI ce n’è uno abbastanza buono) e con un occhio attento a qualche fotografia di scena.
La cintura standard prevede una clip in metallo apribile al centro e un set di 4 capsule alimentari (per i film le ricavavano dai cappucci delle penne Stabilo) di colore oro, argento, cromo e bronzo. Avrete inoltre bisogno di due sacchette chiudibili in pelle o finta pelle, di colore in sintonia con la cintura, e, sul fianco destro della cintura, di una a cui agganciare la lightaber spenta grazie ad un anello chiamato D-Ring (generalmente di colore nero).

Gli stivali Jedi non sono troppo dissimili da comuni stivali da equitazione, devono essere alti e avere, in alcuni casi, delle applicazioni in pelle o similpelle trattenute o cucite con delle cinghie. Potete farvene confezionare dal vostro calzolaio mostrandogli alcune fotografie di scena, o comprare direttamente degli stivali Jedi completi sul noto sito inglese Jedi-robe per cifre intorno i cento euro.

E per finire… la lightsaber

È la spada laser di tuo padre. Questa è l’arma dei cavalieri Jedi. Non è goffa o erratica come un fulminatore. È elegante, invece, per tempi più civilizzati. Per oltre mille generazioni i cavalieri Jedi sono stati i guardiani di pace e giustizia nella vecchia Repubblica, prima dell’oscurantismo, prima dell’Impero.

Queste le parole di Obi-Wan Kenobi, uno dei più grandi Cavalieri Jedi mai esistiti, rivolto a Luke Skywalker.
Poche armi sono più iconiche di una lightsaber: il loro caratteristico suono vibrante le fa riconoscere persino ad occhi chiusi, e non ne esistono, in teoria, due uguali, visto che ogni Jedi si costruisce la propria.
Questo significa che è ammessa una certa dose di creatività nella vostra spada, e, dato per scontato che rinuncerete da subito alle spade giocattolo ma anche alle più care Ultimate FX, considerate attentamente la possibilità di costruirvene una con pezzi di fortuna. Non è un’impresa alla portata di tutti, è vero (QUI, un buon tutorial)… ma la soddisfazione di sfoggiarne una diversa da quella di chiunque altro ed averla fatta da soli, non ha prezzo.
Ricordate che possono essere anche pezzi separati (manico e lama) e attaccabili tra di loro. La scelta dei colori varia tra blu, verde, porpora, arancio, giallo o bianco. Se avevate in mente il rosso, dimenticatelo, è roba da Sith.
Se poi proprio non avete le competenze necessarie, allora comperatene una già fatta (su Amazon ne trovate di discrete per meno di duecento euro): devono avere l’impugnatura in metallo (assolutamente bandita la plastica, a meno che non abbiate meno di dieci anni), più dettagliata possibile, e un vano per le a batterie.
Molte o quasi tutte le spade che trovate in vendita hanno effetti sonori attivati da un sensore di movimento, più il classico “Hummm” all’accensione, e riproducono anche il suono quando impatta contro un’altra spada e i relativi suoni di movimento quando vengono brandite.

Grazie a Paul Sciò per la preziosa consulenza Jedi. 😉

About The Author

Luca Morandi è un designer e ha lavorato per anni nel mondo della pubblicità e dei grandi eventi. Nel 2007 si è avvicinato al cosplay, da subito in maniera professionale, ed è intervenuto a tutte le più importanti fiere italiane ottenendo riconoscimenti di pubblico e nei contest.

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